Martedì, 21 Settembre 2021
Attualità Arenzano

L'aleurocanthus spiniferus infesta Arenzano: insetto dannoso per le piante

Il Settore Fitosanitario regionale ha individuato l’area verde pubblica di Arenzano infestata, che risulta ristretta e circoscritta, in campo le misure di contenimento e prevenzione per contrastarne la diffusione

Regione Liguria, in seguito alla segnalazione e identificazione nel Comune di Arenzano di una specie d’insetto dannoso in prevalenza per agrumi e piante ornamentali, della famiglia degli Aleurodidi e originario dell’Asia ma già presente in Italia, ha messo in atto nuove misure di contenimento e prevenzione per contrastarne la diffusione.

"Il Settore Fitosanitario regionale - spiega il vice presidente di Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana - ha individuato l’area verde pubblica di Arenzano infestata dall’insetto Aleurocanthus spiniferus; area che risulta ristretta e circoscritta. Alle tempestive misure di emergenza e di contenimento adottate si aggiungono, in via preventiva, costanti monitoraggi per evitarne la diffusione sul territorio".

Aleurocanthus spiniferus, di cosa si tratta?

L'Aleurocanthus spiniferus, conosciuto anche come aleurodide nero è un insetto tropicale diffuso in Asia, Africa e nel Pacifico che in Italia è stato  segnalato per la prima volta in Puglia nel 2008, in provincia di  Lecce e in Europa è stato segnalato anche in altri Paesi. Per la sua pericolosità, è inserito nelle liste Eppo  (Organizzazione Europea per la Protezione delle Piante) degli  organismi nocivi da quarantena.

Si tratta di un insetto polifago con spiccata preferenza per  gli agrumi, ma che può essere trovato anche su altre piante, anche quelle ornamentali. Depone le  uova posizionandole a spirale nella pagina inferiore delle foglie e una volta schiuse, l’insetto sviluppa 3 stadi di ninfa, fino ad  arrivare allo stadio di pupa, assumendo l’aspetto dei  caratteristici corpuscoli neri di forma ellittica con filamenti  spinosi sul dorso, circondati da un anello di cera bianca. 

Le piante attaccate presentano nella parte inferiore delle foglie forme giovanili dell'insetto che pungendo i tessuti sottrae linfa provocandone il deperimento. Il danno più evidente, però, è l'elevata quantità di melata zuccherina che l'insetto produce e che ricopre frutti e foglie favorendo lo sviluppo di fumaggine, che riduce la fotosintesi e la respirazione  fogliare portando a diffusi disseccamenti. Per questo motivo può essere scambiato per una cocciniglia.

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