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Pra', l'AleMante torna nel 20esimo anno dalla scomparsa di Alessandro Mantero: "Torneo e pizzeria solidali per ripartire"

Non ci sarà il festival con musica e spettacoli, ma torneranno il torneo di calcio e la pizzeria per aiutare il Gaslini, tutto questo a 20 anni dalla morte di Alessandro Mantero

Torna la solidarietà nel ponente con AleMante, dopo due lunghi anni di stop, in un anno speciale, il ventesimo dalla scomparsa di Alessandro Mantero. Quella del 2022 sarà un'edizione ridotta: niente festival con musica e spettacoli, ma riprende il torneo di calcio previsto da fine agosto a fine settembre, sul campo della Praese.

Gli organizzatori dell'evento che porta sulla Fascia di Rispetto di Pra' centinaia di persone, a fine maggio avevano affidato ai social le loro parole: "La totale riapertura e la fine della maggior parte delle restrizioni che ci hanno condizionato la vita durante la pandemia, non ha coinciso con l'organizzazione del nostro più grande evento, che richiede tempo, autorizzazioni e logistica. Anche quest'anno l'AleMante Festival non ci sarà. Ma siamo prontissimi per tornare, più carichi che mai". E quest'ultima promessa è stata mantenuta, perché ci sarà spazio per lo sport e per la gastronomia: "Quest'anno faremo il torneo sportivo e allestiremo la struttura pizzeria che negli ultimi anni era piaciuta molto" conferma a GenovaToday Luca Mantero, tra gli organizzatori.

La macchina di un festival complesso - che prevede sport ma anche spettacoli di cabaret, musica e solidarietà sulla Fascia di Rispetto di Pra' - sarebbe dovuta partire mesi fa, quando ancora c'erano incertezze circa le restrizioni e l'andamento della pandemia. Ma c'è stato comunque il tempo per organizzare il torneo benefico in memoria di Alessandro Mantero, portato via nel 2002, all'età di 24 anni, da un brutto male.

La scelta è stata quella di aspettare due anni prima di ripartire in bellezza almeno con la parte sportiva: "Avremmo potuto, gli anni scorsi, organizzare qualcosa di più piccolo - continua Luca - ma non avrebbe avuto lo stesso significato. Per quanto riguarda la pizzeria, non ci sarebbe sembrato giusto fare concorrenza alle attività già duramente provate dalla pandemia: avremmo tolto lavoro a chi con la gastronomia vive, dunque abbiamo preferito aspettare altri momenti per la beneficenza. Poi per noi l'AleMante è un momento di gioia, organizzarlo con le restrizioni avrebbe avuto poco senso: un anno ci siamo ritrovati in 30 a ballare, felici, dietro al bancone del bar. Come si fa a pensare a un evento come questo imponendo il distanziamento e le mascherine?".

AleMante torna proprio nel ventesimo anniversario della morte di Alessandro, che amava giocare a pallone: "Ma è una combinazione - spiega Luca - dovuta al fatto che siamo usciti dallo stato di emergenza quest'anno, dunque ci è sembrato giusto organizzare comunque qualcosa. In questo caso la ripartenza combacia con i 20 anni dalla morte di Ale che è sempre nei nostri cuori, lo spirito sarà sicuramente un po' diverso".

Il ricavato del torneo andrà, come sempre, in beneficenza al Gaslini di Genova: "Di solito il primo obiettivo del festival era aiutare l'ospedale pediatrico, distribuendo poi il rimanente da torneo e pizzeria tra altri ospedali e pubbliche assistenze del territorio. Quest'anno in primis c'è il Gaslini, poi vedremo cosa uscirà fuori da questa ripartenza" conclude Mantero.

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