Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità Sampierdarena / Via Pietro Cristofoli

Asilo chiuso a Sampierdarena, botta e risposta tra Pd e giunta

Cristina Lodi annuncia un'interrogazione sul tema degli asili, l'assessore Barbara Grosso replica: "Instaureremo un dialogo con ‘L’Albero Generoso’ per recuperare le professionalità degli insegnanti e, se possibile, per inserire questi lavoratori nel nostro organico"

Cristina Lodi, consigliera comunale del Partito Democratico, ha raccolto l'appello lanciato attraverso le pagine di Genova Today dalle maestre dell'asilo L'Albero Generoso dopo la chiusura della struttura privata di via Pietro Cristofoli a Sampierdarena. “Continua la chiusura di scuole materne a Genova - ha denunciato Lodi - nel silenzio tombale del sindaco Bucci e della sua giunta rispetto al costante calo demografico di questi anni”. In serata ha replicato la giunta attraverso l'assessore Barbara Grosso: "Veniamo accusati di disinteressarci del settore privato delle scuole di infanzia e di non soddisfare l’offerta formativa. In realtà, quanto affermato dalla consigliera è falso. Instaureremo subito un dialogo con L'Albero Generoso".

Le tre maestre (tutte assunte con contratto indeterminato) erano finite in cassa integrazione a zero ore e avevano scritto una lunga lettera al sindaco Marco Bucci chiedendo di interessarsi alla situazione in un quartiere delicato come Sampierdarena. La chiusura della struttura aveva scatenato anche le proteste dei genitori di una cinquantina dei bambini iscritti nella struttura privata, molte lo avevano scelto per l'impostazione legata al metodo Montessori, come aveva raccontato a Genova Today la rappresentante di classe (e mamma di due bimbi) Silvia Zampardo. L'asilo accoglieva 62 bambini nell'anno scolastico 2019/2020, scesi a 54 dopo la pandemia covid nel 2020/2021 e poi a 44 alla fine dell'ultimo anno scolastico, dopo alcuni abbandoni per le problematiche, secondo quanto raccontato da genitori e maestre, emerse con la nuova gestione.

Ad annunciare lo stop delle attività educative erano stati proprio i gestori della Società dell'Allegria, impresa sociale che lo scorso anno aveva rilevato la gestione dai Salesiani del Don Bosco che, a loro volta, avevano comunicato l'anno precedente l'intenzione di chiudere l'asilo per motivi economici. Dopo diverse settimane di incertezza era stato ufficializzato il cambio di gestione, ma 365 giorni dopo la questione era tornata d'attualità. Al termine dell'anno scolastico 2020/2021, infatti, la Società dell'Allegria ha deciso di gettare la spugna dopo un anno complicato, come aveva spiegato alla nostra testata uno dei responsabili. 

Sampierdarena, chiude l'asilo. Genitori e insegnanti: "Realtà felice prima della nuova gestione"

La consigliera comunale del Pd Cristina Lodi ha annunciato un'interrogazione durante la prossima seduta del consiglio comunale, nella giornata di martedì 7 settembre: "Al primo Consiglio comunale dopo la pausa estiva - ha spiegato - presenterò un’interrogazione relativa alla chiusura dell'Albero Generoso, estesa anche a conoscere la posizione della giunta in merito a questi servizi per l'infanzia poiché è chiaro che il Comune stia sottovalutando il problema e non abbia agito tempestivamente per fare sistema a beneficio di territori, bambini, famiglie e lavoratori. E sappiamo che la situazione non andrà a migliorare. La chiusura di una scuola materna è un grosso fallimento per chi amministra la città".

"La chiusura degli asili paritari, privati e la netta riduzione dei bambini iscritti in quelli comunali - prosegue Lodi - porta alla inevitabile e conseguente soppressione di sezioni e secondo noi dimostra da una parte che l’Amministrazione civica non sta fronteggiando efficacemente quanto già ampiamente previsto da anni, ovvero la riduzione fisiologica dei posti di lavoro e dei servizi conseguenti al calo demografico e, dall’altra, l’abbandono totale del sistema “servizi all’infanzia”. Così si evidenzia non solo una mancata visione e programmazione, ma anche l'incapacità di comprendere, come invece dice l'Europa, che la riduzione dei servizi rivolti alle donne provoca una diminuzione del Pil e frena lo sviluppo economico dei Paesi, e in questo caso lo sviluppo per la città: le donne, evidentemente, non sono messe nelle migliori condizioni e non godono dei servizi necessari per compiere scelte di maternità".

In serata è arrivata anche la replica dell'assessore alle Politiche dell’Istruzione del Comune di Genova Barbara Grosso: "Genova è uno dei pochi comuni ad aver annullato le liste di attesa nel 2020, e questa amministrazione si adopera costantemente per trovare soluzioni, in modo da soddisfare i vari casi che ci si presentano. In altre parole, tutte le famiglie possono contare su un’ampia scelta di offerta scolastica, sia pubblica (comunale o statale) sia privata. Nessun bambino rimane fuori: tutti vengono accolti nella scuola pubblica, gratuita; alle scuole paritarie convenzionate viene garantito un sostegno finanziario da parte del Comune".

"Nel caso di specie - prosegue l'assessore - instaureremo da subito un dialogo con L’Albero Generoso e, nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione della sinergia pubblico/privato, si lavorerà per recuperare le professionalità degli insegnanti e, se possibile, per inserire questi lavoratori nel nostro organico. È veramente straordinario questo centro sinistra, capace solo di ribaltare i fatti e di collezionare figure ben tristi. Verrebbe quasi da sorridere, se tutto ciò non fosse dannoso per la nostra città".

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