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Liguria, in arrivo 500mila euro per recuperare i beni confiscati alla mafia

I beni dovranno essere utilizzati per fini sociali (centri di recupero, antiviolenza, ecc): contributo massimo di 100mila euro a Comune

Cinquecentomila euro in arrivo ai comuni per restituire nuova vita ai beni confiscati alla criminalità organizzata. La misura, a valere sul fondo strategico regionale, sarà accessibile dal 20 settembre al 25 ottobre.

Il contributo regionale per ciascun progetto è pari ad una quota massima dell’80% delle spese ammissibili, effettuate a partire dal 1° gennaio 2022, finalizzate alla rifunzionalizzazione del bene a utilità sociale (es: centri di recupero, centri antiviolenza, servizi sociali di comunità, alloggi per anziani o disabili, centri formativi, centri culturali, spazi verdi attrezzati per il tempo libero e lo sport, spazi di co-working per giovani).

I beni immobili interessati non devono essere gravati da ipoteche o atti di pignoramento, devono essere regolari da un punto di vista urbanistico-edilizio e liberi da persone che occupano illegittimamente il bene.

Gli enti locali interessati dovranno concludere i progetti entro il termine di 12 mesi dalla concessione del contributo.

La Regione Liguria così ha approvato un bando in favore degli enti locali per sostenerli, con un contributo massimo di 100mila euro a comune: “Restituire alle comunità locali i beni rubati dalla criminalità organizzata, dare loro valore e farli vivere è una responsabilità fondamentale dell’impegno dell’amministrazione regionale nella promozione di una diffusa cultura della legalità che, al contempo, permetta di contrastare situazioni di degrado sociale e urbano" spiega regionale l’assessore alla Sicurezza.

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