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VIDEO | La protesta dei tour operator tra cori e clacson: «Senza risposte non ce ne andiamo»

 

Una lunga protesta a colpi di clacson, per portare all’attenzione delle istituzioni la grave crisi in cui è precipitato il mondo dei tour operator dopo tre mesi di lockdown e il blocco dei confini nazionali e internazionali causa emergenza coronavirus.

La manifestazione si è tenuta mercoledì mattina, giornata in cui proprio i confini regionali sono stati riaperti. Gli operatori del turismo si sono dati appuntamento in piazza De Ferrari, dove hanno organizzato un presidio e dove sono arrivati anche alcuni bus turistici. La protesta è culminata con il suono dei clacson che hanno riecheggiato in centro città, e si è spostata poi sotto la sede della Regione, in via Fieschi, dove era in corso il consiglio Regionale.

Sulla protesta è intervenuta anche Alice Salvatore, capogruppo del neonato movimento Il Buonsenso, che ha incontrato i lavoratori e puntato il dito contro i provvedimenti presi dal presidente della Regione, Giovanni Toti, che in mattinata era assente (non ha partecipato neanche al consiglio comunale) per la presentazione di Euroflora.

«Chi risponde ai manifestanti? Chi li aiuta a uscire da questa terribile situazione? - denuncia Salvatore - ilBuonsenso ha seguito con attenzione ogni cosa  e abbiamo parlato con i lavoratori ed operatori del settore e ci  mettiamo subito al lavoro per portare la loro voce al Consiglio e  confrontare gli impegni di spesa delle altre Regioni con quelli di  Regione Liguria. Dulcis in fundo, quando all’assessore al Turismo le  guide turistiche hanno fatto presente che in Liguria ancora non  esistono linee guida e regole chiare su come possono portare i turisti in giro sul territorio, l’assessore ha risposto che doveva chiedere  all’assessore alla Sanità, anche lei oggi assente, con una modalità ormai consueta inconcludente ed esasperante di scaricabarile».

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