Giro d'Italia: la Liguria resta fuori anche dall'edizione 2019, quarto anno di fila

Dopo la scorpacciata del 2015 con quattro tappe, anche nel 2019, come per i tre anni precedenti, il Giro d'Italia non passa dalla Liguria. Per la regione un danno in termini di visibilità e di opportunità per il settore turistico

L'unica cosa che c'è di ligure nel percorso del Giro d'Italia 2019 è il nome della città d'arrivo della undicesima tappa Carpi-Novi Ligure. Questo significa che per il quarto anno consecutivo la 'corsa rosa' non passa dalla nostra regione.

Il Giro d'Italia prende il via sabato 11 maggio 2019 da Bologna. Poi si scende fino a Terracina, arrivo della quinta tappa. Quindi coast to coast fino a San Giovanni Rotondo, per poi risalire lo Stivale. Dunque come la Liguria restano fuori dal percorso del Giro le due isole maggiori, Calabria, Basilicata e Campania.

Dopo la scorpacciata del 2015 con quattro tappe, quest'anno gli appassionati liguri di ciclismo dovranno ancora varcare i confini della regione se vorranno assistere al passaggio della corsa, che si sviluppa su un totale di 3.518,5 chilometri e 46.500 metri di dislivello, uno dei percorsi più duri degli ultimi anni.

La Cima Coppi sarà il Passo Gavia con i suoi 2.618 metri, la Montagna Pantani il Mortirolo e la tappa Bartali la Bologna-Fucecchio. Mercoledì 22 maggio il traguardo dell'undicesimata tappa a Novi Ligure sarà posto vicino alla casa dove il Campionissimo Fausto Coppi visse con Giulia Occhini (la Dama Bianca), che morì dopo un incidente stradale proprio davanti a casa Coppi nel 1993. La Cuneo-Pinerolo del giorno seguente riporta alla mente l'impresa del Campionissimo al Giro d'Italia 1949 quando, da solo in fuga, Coppi inflisse oltre 11 minuti a Gino Bartali. Tappa corta ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso, primo gran premio della montagna di prima categoria incontrato al Giro 2019.

L'edizione del 2020

Il passaggio del Giro d'Italia, per quanto crei qualche disagio alla circolazione, porta con sé visibilità per il territorio e lavoro per chi opera nel turismo. Nei prossimi mesi verrà presentato il percorso integrale dell'edizione 2020, per ora si sa solo che partirà da Budapest in Ungheria. L'auspicio è che, una volta rientrati in Italia, la carovana torni in Liguria, con in conseguenti benefici per la regione.

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