Il proverbio genovese: cosa fa chi "nasce mulo"?

È un simpatico modo di dire in dialetto per definire il destino di una persona senza molto sale in zucca: chi nasce mulo, non può far altro che tirare calci

Quante volte abbiamo detto, o pensato, che se una persona non ha molto sale in zucca non c'è molto da fare per rimediare? Insomma, cosa può fare uno che, per definizione, è un vero e proprio asino?

Esiste un simpatico proverbio molto diffuso in Liguria che spiega alla perfezione il destino di chi "nasce mulo". Che altro può fare, poi, nella vita, se non tirare calci?

E dunque, la saggezza popolare è servita, e il proverbio è conosciuto soprattutto nella sua variante in dialetto: "Chi nasce mû, tîa di câsci". Tradotto: inutile cercare di cambiare le persone, chi nasce mulo, tira calci.

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