Rosati e romantici: ecco come il poeta Vincenzo Cardarelli descriveva i tramonti in Liguria

Vincenzo Cardarelli, vissuto tra l'800 e il '900, ha dedicato alcune poesie alla Liguria

Liguria terra di tramonti magnifici, con quella luce tra il rosa e il rosso acceso che, se oggi incanta tutti i fotografi provetti che immortalano la scena con gli smartphone, ieri stregava poeti e artisti.

Ne sa qualcosa il famoso poeta Vincenzo Cardarelli, vissuto tra il 1887 e il 1959. Cardarelli, di origini laziali, amava la Liguria e dedicò diverse poesie alla nostra regione.

Una delle più suggestive "dipinge" il tramonto così come è abituato a vederlo quasi tutti i giorni chi vive in Liguria: con una luce rosata che dona un'atmosfera romantica al territorio, «perdizione di cuori amanti e di cose lontane». Mentre, nei borghi, iniziano ad accendersi le luci in vista dell'arrivo della sera.

Ecco il testo della sua "Sera di Liguria":

Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.

Indugiano le coppie nei giardini,
s'accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.

Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi
che stanno per salpare.

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