I genovesi sono davvero tirchi? Tre barzellette per scherzare su questa "leggenda metropolitana"

Fastidioso pregiudizio o simpatica leggenda metropolitana? In ogni caso, perché non farci una risata?

È dalla notte dei tempi che - agli occhi del mondo - i genovesi sono spesso etichettati come tirchi. Anzi, come direbbe Paperon De Paperoni, «non tirchi bensì parsimoniosi». Lo stesso destino che tocca in fondo anche agli scozzesi.

Fastidioso pregiudizio, simpatica leggenda metropolitana, o tutto sommato c'è un fondo di verità?

Naturalmente è impossibile dirlo e comunque non si può fare di tutta l'erba un fascio, ma in ogni caso, anziché arrabbiarci, perché non farci una risata?

E allora ecco tre barzellette molto conosciute sui genovesi, per ridere insieme su questa "caratteristica" immaginaria.

1- Cos'è il moto perpetuo? Un genovese che rincorre uno scozzese che gli deve dei soldi.

2- Un genovese rincasa dopo aver comprato una bottiglia di vino molto costosa. Sulle scale di casa, scivola e cade a terra. Subito dopo, sente del liquido che gli cola sulla schiena: «Belin, speriamo sia sangue».

3- Due amici genovesi si incontrano.
«Ciao Bacicin, hai 50mila lire da prestarmi?»
«No, qui no»
«E a casa?»
«A casa tutto bene, grazie»

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