Immigrati, Rosso, De Andrea e Nardi: «Nuovi arrivi in Valle Scrivia? No, grazie»

Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria e due consiglieri di Busalla e Isola del Cantone esprimono contrarietà sull'ipotesi di nuovi profughi nelle località della Valle Scrivia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

«I Comuni della Valle Scrivia non devono trasformarsi in una terra di conquista per cooperative del business dell'accoglienza anche di fuori regione. La vallata è già stata fortemente penalizzata negli ultimi anni e oggi sconta le scelte delle passate giunte di sinistra che hanno ridotto drasticamente i servizi ai cittadini sul piano dei trasporti pubblici, dell'offerta sociosanitaria e della sostenibilità ambientale, vista la presenza della Iplom». Così intervengono Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Liguria, Giacomo De Andrea, consigliere comunale di Busalla e dell'Unione dei Comuni dello Scrivia, e Christian Nardi, consigliere comunale di Isola del Cantone e dell'Unione dei Comuni dello Scrivia, che esprimono contrarietà sull'ipotesi di accogliere nuovi profughi nelle località della Valle Scrivia, la cui gestione sarebbe già stata affidata a una cooperativa di Torino.

«Non vorremmo che ora si ripetesse, in dimensioni per altro decisamente maggiori, la tragica esperienza del 2011 quando l'ex ospedale Frugone di Busalla fu trasformato in un centro d'accoglienza per immigrati - affermano i consiglieri - oggi la vallata è già satura di presenze di presunti profughi, in un numero che rischia di diventare totalmente sproporzionato rispetto a quello dei residenti come nel caso di Valbrevenna che non arriva a contare 900 abitanti. La Valle necessita di servizi, investimenti sulla viabilità, nuove opportunità di impiego per i giovani e di assistenza per gli anziani di un territorio difficile, soprattutto nella stagione invernale: di certo l'ultima cosa che chiedono i cittadini sono nuovi 'ospiti' che vagabondino nella vallata».

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