Toninelli, ancora una gaffe: «Genova più forte di prima in pochi mesi o al massimo anni»

Torna al centro delle polemiche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti

«Genova tornerà ad essere più forte di prima in pochi mesi o al massimo anni». Torna al centro delle polemiche, dopo questa frase, il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli che ha scatenato le reazioni del mondo politico e l'ironia dei social network per la sua gaffe, non la prima in questi primi mesi da ministro nei quali Toninelli era già finito al centro della bufera per la foto che lo ritraeva sorridente davanti al plastico di Ponte Morandi in una trasmissione con Bruno Vespa, per il lapsus sul tunnel del Brennero e per la sua idea di nuovo ponte "dove giocare e mangiare".

«Come governo abbiamo dato tutto quello che potevamo alla città di Genova - ha aggiunto Toninelli a margine di una riunione a Bruxelles - se poi Toti non fosse in grado di gestire correttamente tutte le risorse che ha ricevuto gli abbiamo anche dato la possibilità di sopperire a questa incapacità di gestione».

L'ex ministro della Difesa Roberta Pinotti ha commentato: «Vorrei comunicare al ministro Toninelli che la differenza tra pochi mesi o anni per Genova è "esiziale". Se il Governo avesse fatto tutto il possibile per Genova come mai avrebbe questa incertezza sui tempi (che per altro lui sciorina come se mesi o anni fossero la stessa cosa!)? Forse qualcuno gli ha spiegato che aver voluto fare un decreto arringa contro Autostrade, invece di inchiodare gli eventuali responsabili rischia di inchiodare la città di Genova all’immobilità?».

Ha replicato a Toninelli anche il deputato genovese Luca Pastorino, segretario di presidenza per Liberi e Uguali alla Camera: «Ormai siamo a Toninelli che fa il comico di se stesso. Peccato, però, che finché ricopre l'incarico di ministro c'è poco da ridere. Le parole su Genova, che si risolleverà al 'massimi tra anni' sono l'ennesima gaffe, ma anche un segnale di confusione. La verità è che con Toninelli ministro la città non si risolleverà nemmeno tra mille anni. Fin dal crollo del ponte ha inanellato una serie di errori, che gravano sulle spalle dei genovesi. Il mio impegno - aggiunge Pastorino - è quello di combattere per risollevare Genova il prima possibile, perché con il trascorrere del tempo c'è il serio pericolo che l'intero tessuto economico subisca danni pesantissimi. E questo dovrebbe saperlo bene il ministro Toninelli».

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