Anche a Genova una piazza di Sardine, appuntamento a De Ferrari

Dopo gli appuntamenti di Bologna e Modena, anche nel capoluogo ligure arriva il movimento pacifico di protesta contro Matteo Salvini

Un'immagine della manifestazione a Bologna

Si sono ribattezzati “Sardine”, sfoggiano con orgoglio riproduzioni del pesce più povero e numeroso del mare e sono riusciti a riempire le piazze di Bologna e di Modena (e presto anche di Firenze) con una protesta contro la politica di Matteo Salvini.

Il movimento nato in Emilia Romagna dai 4 trentenni Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni e Roberto Morotti arriva anche a Genova, con una manifestazione prevista per il 28 novembre: “Sardine”, come i pesciolini che si spostano in fronte compatto e fanno squadra, che protestano senza “nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto”, come avevano spiegato annunciando il primo flash-mob, lo scorso 14 novembre. Alla fine in piazza sono scese 15mila persone, e anche nel capoluogo ligure si è pronti alla manifestazione “ittica” e pacifica.

«Anche a Genova una piazza di sardine - scrivono  Roberto Revelli, Valeria Raso, Micol Mc Liz e Alessandra Milanese nella loro “chiamata alle armi” via Facebook - Per contarci e chiedere con forza un paese più umano e solidale, per dire che siamo contro l'odio e le divisioni, che non si costruisce il consenso sulla paura e sulla manipolazione. Per pretendere che le regioni e i comuni che presto andranno al voto non siano considerate terra di conquista ma comunità di persone, in cui nessuno viene prima degli altri. Per dimostrare che noi stessi siamo comunità e che la politica deve essere al nostro servizio e non servirsi di noi».

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«Nessun insulto, nessun simbolo, nessun partito - ribadiscono anche gli organizzatori genovesi - Ci troviamo in piazza De Ferrari il 28 novembre alle 18. Portatevi dietro un Pescione di carta da sventolare. Per protestare dobbiamo solo essere in tanti. Lo scopo di questo evento vuole essere lo stesso di quello di Bologna». Le premesse sembrano buone: già oltre 1.700, lunedì mattina, le persone che hanno già dato adesione via Facebook, più di 6mila quelle che si sono dette interessate.

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