Regione, scontro Toti-Rossetti sulla sede di De Ferrari

Botta e risposta tra il vice presidente del consiglio Regionale e consigliere del Pd e il governatore sull'ipotesi di abbandonare il palazzo in vista della scadenza del contratto d'affitto

Ancora scontri interni in Regione tra maggioranza e opposizione: questa volta il “pomo della discordia” è il palazzo di piazza De Ferrari, sede dell’ente, che secondo Pippo Rossetti, vice presidente del consiglio Regionale e consigliere del Pd andrebbe abbandonata in un’ottica di tagli alle spese e «risparmio utile per sostenere servizi pubblici e investimenti».

«La Regione Liguria nel 2012 ha acquistato una terza torre adiacente le due già di proprietà, in via Fieschi 15, la sede storica. Nel 2017 cesseranno tutti i contratti di locazione e si libererà così questa terza torre dove sarà possibile trasferire gli uffici regionali attualmente collocati in affitto, con oneri pesanti per il bilancio dell'ente”, fa sapere Rossetti in una nota, chiedendo al governatore Giovanni Toti un gesto di “coraggio e sobrietà” e invitandolo a prendere in considerazione la possibilità di “uscire da piazza De Ferrari e rientrare in via Fieschi. Nel dicembre 2014 è scaduto il contratto del prestigioso palazzo di piazza De Ferrari che costa ogni anno 1.500.000 euro. E a questo si aggiungono altre locazioni per 500.000 euro, arrivando così a un totale di 2.000.0000 di euro l’anno».

Immediata la replica di Toti, che seccamente ha fatto notare che «è singolare che l’idea di lasciare la sede di Piazza de Ferrari vi venga proprio oggi, dopo avervi soggiornato 10 anni quando eravate al governo. Visto che il contratto è scaduto, come si ricorda nella lettera, quasi due anni fa. E visto che, data la situazione del mercato immobiliare, era certamente possibile tentare di rinegoziare il canone in due lustri di tempo che avete avuto. Bastava leggere la nostra legge per lo sviluppo per conoscere le nostre intenzioni: tra gli obiettivi della Giunta c'è quello di risparmiare sugli affitti e le locazioni dei moltissimi immobili che sotto la vostra amministrazione hanno ospitato enti e società della Regione in giro per la Liguria».

«Nei nostri piani c'è anche la vendita di molti immobili di proprietà dell'ente, spesso inutilizzati o, peggio, talvolta utilizzati in modo improprio da associazioni non certo vicine a noi (qualcuno ricorderà i fuochi di artificio nel golfo della Spezia, ammirati dalla terrazza di un prestigioso immobile pubblico). Rassicuro Rossetti - ha concluso il presidente della Regione - nei prossimi anni cercheremo di fare ordine nella selva di spese che abbiamo ereditato da dieci anni di amministrazione di sinistra».

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