Riscaldamento globale, la Regione dichiara lo stato di "emergenza climatica”

Approvato all'unanimità un ordine del giorno che riconosce la grave situazione ambientale e impegna la giunta ad adottare una serie di provvedimenti legati ai punti stilati dal Fridays for Future

I ragazzi di Fridays for Future davanti alla sede della Regione

La giunta regionale della Liguria riconosce ufficialmente lo stato di “emergenza climatica”: con un ordine del giorno approvato martedì 9 luglio, la nostra regione è la seconda a farlo in Italia dopo la Toscana, mentre dal punto di vista delle città era stata Milano la prima a fare questo passo.,

L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, e scritto insieme con i giovani di Fridays for Future, il movimento nato dalla protesta dell’attivista 16enne Greta Thunberg, dopo che una delegazione è stata ricevuta a margine del consiglio. Sei i punti su cui la Regione si è impegnata, come sottolineato anche dagli stessi ragazzi di Fridays for Future: «Azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2030, massima priorità all’emergenza, giustizia climatica, sollecitare altre istituzioni, conversione ecologica dell’economia, patto di stabilità».

«Non ci fermeremo sinché l’Italia non dichiarerà emergenza climatica, finché non saranno presi impegni concreti a riguardo, sinché l’intero mondo non cambierà direzione», hanno concluso i giovani attivisti, protagonisti lo scorso 12 marzo di una grande mobilitazione che ha portato migliaia di persone nelle vie della città per chiedere interventi concreti per l’ambiente  e per il clima.

«La dichiarazione dello stato di emergenza climatico è un atto politico di grande rilievo che segna la definitiva presa di coscienza, anche da parte di istituzioni del territorio come la Regione, della necessità di un rapido e definitivo cambio di rotta nelle azioni per ridurre sensibilmente i fattori clima-alteranti - è stato il commento di Giovanni Lunardon, capogruppo del Pd ligure - Ci impegneremo come gruppo alla ripresa dei lavori istituzionali, dopo la pausa estiva, per promuovere una mozione che contenga impegni seri e vincolanti per la Regione Liguria, coerenti con l’atto votato oggi e in grado di darvi compiuta attuazione. Sul clima non sono più accettabili né rinvii né compromessi al ribasso. A nessun livello».

Anche i consiglieri della Lega Nord hanno commentato la dichiarazione di emergenza climatica: «C’è l’impegno a dare ogni possibile contributo, all’interno delle proprie competenze, per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi e di fissare un obiettivo di azzeramento delle emissioni nette dei cosiddetti ‘gas climalteranti’ entro il 2030 - rende noto Franco Senarega, capogruppo regionale del Carroccio - Il prossimo autunno saranno discusse ulteriori iniziative per studiare alcune misure concrete da realizzare in Liguria. In particolare, tra le altre, per il risparmio energetico, lo sviluppo delle energie rinnovabili, la messa in sicurezza del nostro territorio e la prevenzione del dissesto idrogelogico e della siccità».

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