Provincia di Genova: un' iniziativa per le persone scomparse

La Provincia di Genova sostiene e promuove "Penelope" l'iniziativa dell'on Elisa Pozza Tasca a favore della ricerca delle persone scomparse

Un argomento ahinoi attualissimo, la ricerca delle persone scomparse interessa in prima linea la Liguria dopo l'alluvione che ha distrutto Vernazza e l'area spezzina.

Anche la Provincia di Genova sostiene la lunga battaglia di Penelope, associazione presieduta dall' ’on. Elisa Pozza Tasca che dalla sua fondazione nel 2002 si batte per fare approvare una legge che favorisca la ricerca delle persone scomparse (sono oltre 24.000 in Italia, di cui circa 500 in Liguria): la proposta di legge, che prevede fra l’' altro assistenza legale e psicologica alle famiglie degli scomparsi e l'’istituzione di una banca dati dei cadaveri tenuti negli istituti di Medicina legale, è sostenuta da parlamentari di tutti  igruppi politici e attualmente è all’'esame della Camera dei deputati, dopo essere stata approvata dalla prima commissione.

Un primo successo di Penelope, nel 2007, è stata la nomina di un commissario prefettizio straordinario per le persone scomparse, il prefetto Michele Penta, che ha il compito di censire gli scomparsi e di coordinare le diverse istituzioni che si occupano della partita con diversi ruoli: forze dell’ordine, magistratura, prefetture, entilocali.

Da fonti ufficiali del Ministero dell'’Interno risulta che dal gennaio 1974 a marzo del 2011 sono 24.670 le persone scomparse in Italia, di cui circa 9.000 minorenni. “Un dato, – precisa il prefetto Penta, – che andrebbe però ‘depurato’ dalle molteplici segnalazioni (anche 10 per una stessa persona, segnalata con nomi diversi) che riguardano i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia con gli sbarchi di Lampedusa nel biennio 2008-2009, e più recentemente dopo le vicende della Libia”.

Il convegno genovese, promosso dalla presidenza del consiglio provinciale di Genova, e in particolare dal presidente del consiglio Alfonso Gioia, ha sostenuto l'’iniziativa di Penelope di chiedere alle istituzioni – Regioni, Province, Comuni – un doppio impegno: fare pressione sul Parlamento affinché approvi definitivamente il disegno di legge ora fermo alla Camera, e di prevedere un fondo di solidarietà da destinare alle famiglie degli scomparsi, al loro sostegno psicologico e legale e alle iniziative finalizzate alla ricerca e diffusione nel territorio di informazioni, oltre che di recuperare uno strumento legislativo regionale che preveda permessi retribuiti per i familiari delle persone scomparse, per facilitare il loro impegno nella ricerca senza perdere il posto di lavoro.

Hanno partecipato all'incontro di oggi, oltre ad Alfonso Gioia, Elisa Pozza Tasca e Michele Penta, e al presidente dellaProvincia Alessandro Repetto, il presidente regionale di PenelopeVincenzo Lorenzelli, il prefetto di Genova Francesco Antonio Musolino,il sostituto procuratore della Repubblica Silvio Franz, il presidentedel Cism (Conferenza Italiana degli ordini religiosi SuperioriMaggiori) don Alberto Lorenzelli.

La legge approvata dal Senato e ora alla Camera prevede:

- di creare un maggiore coordinamento fra leforze dell’ordine e di garantire alle famiglie un maggiore sostegno daparte delle istituzioni, prevedendo di istituire presso il Ministero dell'’Interno un comitato interforze sulle persone scomparse, che dovràmonitorare i casi di persone scomparse sul territorio, valutare lo stato delle indagini e assumere iniziative che possono favorire la ricerca;

- di istituire, presso il Casellario centrale di identità del Ministero dell'’Interno, una banca dati nazionale delle persone scomparse, in modo da dotare il nostro Paese di uno strumento indispensabile per diffondere foto e segnalazioni sugli scomparsi;

- diistituire la banca dati nazionale di campioni di Dna degli scomparsi eun ufficio centrale obitori, al fine di consentire una più rapida identificazione dei cadaveri non riconosciuti.

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