Porto, l'appello di Toti a Merlo: «Ritiri le dimissioni»

Il nuovo governatore ha confermato la richiesta avanzata al presidente dell'Autorità Portuale chiedendogli ufficialmente di restare in carica ancora qualche mese

«Ho chiesto formalmente al presidente dell'Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, di considerare la possibilità di ritirare le dimissioni già formalizzate»: a parlare è Giovanni Toti, che tra le prime decisioni prese nei panni di nuovo governatore della Liguria ha ufficializzato l’appello rivolto a Merlo di rimandare il momento in cui lascerà la carica, annunciato qualche mese fa in concomitanza con l’inizio della campagna elettorale della moglie Raffaella Paita.

Ai tempi, Merlo aveva chiarito l’intenzione di dare le dimissioni per evitare conflitti di interesse nel caso in cui la candidata del Pd avesse trionfato alle elezioni regionali, linea mantenuta anche in caso di sconfitta: la lettera era arrivata sul tavolo del ministro dei Trasporti Graziano Delrio a inizio maggio, un lungo scritto in cui il presidente dell’Autorità Portuale comunicava la decisione di cedere il mandato a partire dal 30 di giugno. Una scelta, aveva spiegato, finalizzata a evitare “misere polemiche politiche”, che costringeva di fatto governo e istituzioni locali a darsi da fare per trovare in breve termine un sostituto. Ma, se Merlo accettasse l’invito di Toti, i tempi potrebbero allungarsi almeno di qualche mese.

«Ho chiesto all’attuale presidente dell’Autorità Portuale di continuare a lavorare al servizio dell'istituzione per il tempo strettamente necessario al governo di portare a termine il progetto di riforma del sistema portuale, e alla politica di ragionare su scelte condivise ed apprezzate dalla città e dalla comunità degli imprenditori che nel porto lavorano, dalle forze sociali e politiche», ha spiegato il neo eletto presidente della Regione, che proprio oggi ha incontrato Merlo nei corridoi di via Fieschi e che sin da subito l’aveva informalmente invitato a mettere in stand by le dimissioni per evitare un eventuale commissariamento che potrebbe fare impelagare il porto di Genova nelle acque della burocrazia.

«In una telefonata fatta con il ministro Delrio, gli ho chiesto di condividere la mia valutazione e al  contempo di accelerare al massimo il cammino della riforma per garantire al porto di Genova piena efficenza nel più breve tempo possibile», ha concluso Toti, che la settimana scorsa, in occasione della visita del premier Matteo Renzi nel capoluogo ligure, aveva spiegato che «le scelte possibili al momento sono un commissariamento o una nomina veloce. Se Merlo si fermasse ancora qualche mese io gliene sarei grato». Dal presidente dimissionario, al momento, non arrivano commenti ufficiali, anche se a caldo si era detto “sorpreso” dalle parole di Toti, ma non aveva escluso la possibilità di rimanere in carica almeno sino al termine del mandato.

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