«La Navebus è fondamentale», pegliesi sul piede di guerra per salvare il servizio

Dopo la decisione, da parte della Regione, di non investire i 270mila euro finanziati sino a oggi, i residenti del quartiere e della vicina Pra' hanno organizzato una nuova raccolta firme per salvare la nave che li collega con il Porto Antico

Tutti in campo per salvare la Navebus: dopo l’ipotesi di cancellazione ventilata in Regione e le recenti dichiarazioni dell’assessore ai Trasporti, Gianni Berrino, gli abitanti di Pegli hanno organizzato una nuova raccolta firme per chiedere che il servizio che dal 2007 collega via mare il Porto Antico al Ponente genovese non venga tagliato definitivamente, e che la Regione e il Comune continuino a finanziarlo anche nel 2016.

Al presidio organizzato a Villa Pallavicini hanno preso parte sia i pendolari che usano Navebus per raggiungere il posto di lavoro nel centro del capoluogo ligure, sia i commercianti che proprio sul servizio basano molte delle entrate estive, tenuto conto del fatto che sono tantissimi i turisti che decidono di utilizzarlo per raggiungere le spiagge di Pegli e fare acquisti. Tra loro anche residenti e negozianti della vicina Pra’, dove qualche settimana fa sono tra l’altro partiti i lavori per Navebus a rischio sospensione, Pegli e Pra' in rivolta
inizio dei lavori per la costruzione di un nuovo attracco nella Fascia di rispetto di Pra',
che ritengono Navebus un servizio fondamentale, contrariamente a quanto sostenuto in consiglio Regionale dall’assessore Berrino.

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«La priorità della Regione è quella di garantire, in termini di trasporto pubblico, il servizio minimo essenziale, verificando il relativo livello di importanza a fronte di continui tagli dei fondi statali al settore. In quest’ottica Navebus non appare essenziale, perché il collegamento con Pegli è assicurato con altri mezzi su gomma e su binari», aveva chiarito Berrino in consiglio, confermando che «al momento il bilancio non prevede lo stanziamento di circa 270mila euro per far proseguire il servizio». E anche se l’ipotesi di inserire la voce in bilancio non è stata esclusa del tutto, pare che i timori dei pegliesi siano particolarmente fondati. La speranza adesso è che un aiuto arrivi dal Comune, che ha recentemente ribadito il suo sostegno alla Navebus. 

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