Voto 5 Stelle, Pirondini candidato sindaco: le reazioni

Il vincitore della nuova consultazione festeggia, mentre Cassimatis replica: «Lo staff di Grillo documenti le pesanti accuse nei miei confronti»

Sta suscitando reazioni a livello locale e nazionale la vittoria di Luca Pirondini alle "comunarie" online del M5S. Dopo la vittoria di di Marika Cassimatis, il vero colpo di scena è arrivato con la decisione irrevocabile di Beppe Grillo di togliere il simbolo del movimento alla professoressa e di rifare subito la consultazione. In cui si poteva scegliere o Luca Pirondini, o l'assenza del M5S alle elezioni genovesi. In questa votazione, molto allargata rispetto alla precedente (basti pensare che hanno partecipato quasi 20mila iscritti contro i 700 della prima) la decisione di presentare Pirondini ha ottenuto una maggioranza schiacciante.

Rifare tutto però è una decisione che molti non hanno digerito, in primis la stessa Cassimatis, già candidata alle regionali e alle europee, e che ieri si è ritrovata senza simbolo: «Ho ricevuto tante testimonianze di solidarietà anche da portavoce a Roma - scrive su Facebook - perché la cancellazione delle votazioni on line mette in soffitta il principio della democrazia diretta. Sollecito ancora lo staff di Beppe Grillo a documentare le pesanti accuse perché lanciare il sasso e ritirare la mano, in questi frangente, corrisponde alla diffamazione pretestuosa. Siamo fiduciosi». «Dopo l'esito delle votazioni di martedì - aveva scritto Grillo sul suo blog - mi è stato segnalato, con tanto di documentazione, che molti, non tutti, dei 28 componenti di questa lista, incluso la candidata sindaco, hanno tenuto comportamenti contrari ai principi del MoVimento 5 Stelle.»

Poco dopo, Cassimatis posta il comunicato del meetup Valle Stura a 5 Stelle, con «un arrabbiatissimo addio [...] purtroppo la stessa cosa è avvenuta a noi, un muro di gomma ci ha separato da chi diceva di non fidarci di nessuno, di mettere in discussione tutto e da tempo ormai ci chiedeva fiducia».

Nel dibattito interviene anche Raffaella Paita, capogruppo del Pd in consiglio regionale: «Beppe Grillo ha un'idea di democrazia particolare. Prima dice che il candidato sindaco del M5S lo scelgono gli iscritti. Poi però prepara un "Metodo Genova" per il voto online che blinda il suo candidato di riferimento. Quando però la base si ribella, sconfessa la votazione»

Esulta invece Luca Pirondini, che da venerdì sera è ufficialmente candidato sindaco di Genova del M5S, e abbandona le polemiche, dopo la richiesta dei giorni scorsi di conoscere i nomi dei votanti: «Auguro a tutti i candidati buon lavoro, sicuro che il programma e i valori del MoVimento saranno sempre davanti ad ogni cosa, anche alle persone. È questa la straordinarietà e la vera forza innovativa del MoVimento, con la visione che Gianroberto e Beppe hanno creato e portato avanti con forza e determinazione». 

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