La Regione dice 'sì' al referendum sulla legge elettorale, proposto da Salvini

La minoranza è uscita dall'aula dopo la decisione della giunta di accorpare gli emendamenti. Il referendum ha ottenuto così il numero minimo di Regioni a favore per la sua presentazione al Presidente della Repubblica

Dopo Lombardia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Umbria e Basilicata anche la Liguria ha detto sì al referendum, proposto dalla Lega di Salvini, per abolire la parte proporzionale della legge elettorale nazionale.

A dire 'sì' alla Proposta di deliberazione per la 'Abrogazione delle disposizioni sull'attribuzione dei seggi con metodo proporzionale in collegi plurinominali nell'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica' sono stati 17 consiglieri (Giovanni Boitano del Gruppo misto e la maggioranza, escluso Giovanni De Paoli della Lega Nord Liguria che si è astenuto).

I consiglieri di Pd, Movimento5Stelle e Rete a Sinistra hanno abbandonato l'aula prima del voto.

Il quesito referendario abroga le disposizioni del sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica concernenti l'attribuzione dei seggi in collegi plurinominali con metodo proporzionale. La nuova normativa attribuisce tutti i seggi per la Camera e per il Senato in collegi uninominali, in ciascuno dei quali risulta eletto il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti. A tal fine sono interessati dalle abrogazioni le disposizioni contenute nel testo unico per l'elezione della Camera (Dpr 361/1957), nel testo unico per l'elezione del Senato (d.lgs. 533/1993) e nella legge 51/2019, cioè la vigente delega per la revisione dei collegi sia plurinominali sia uninominali che, a seguito dell'intervento abrogativo, costituirebbe lo strumento per la determinazione dei collegi uninominali. Si tratta di un unico quesito che investe in modo omogeneo il sistema elettorale di Camera e Senato con l'abrogazione della parte proporzionale con la conseguente estensione del sistema maggioritario in collegi uninominali.

Il Consiglio ha respinto gli emendamenti presentati dalla Rete a Sinistra&liberamente Liguria e Pd con il voto contrario di Giovanni Boitano (Gruppo misto) e della maggioranza, eccetto Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria Salvini), che non ha partecipato al voto.

I consiglieri di Pd, Mov5Stelle, Rete a Sinistra &liberamente Liguria, dopo la prima votazione degli emendamenti hanno abbandonato l'aula per protesta.

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