Via Giotto: Doria e Burlando a Sestri per il palazzo dell'alluvione

Giovedì 24 gennaio il sindaco di Genova Marco Doria e il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando hanno effettuato un sopralluogo in via Giotto a Sestri Ponente per osservare lo stato dei lavori riguardanti l'abbattimento del civico 15

Genova - Per tanti è uno dei maggiori responsabili dell'alluvione che colpì Sestri Ponente in quel nefasto 4 ottobre 2010, per tanti è un palazzo della discordia, su cui è sempre stato difficile dare l'ultima parola, per alcuni, è semplicemente la casa in cui si è passata una vita intera. Stiamo parlando del civico 15 di via Giotto, a Sestri Ponente, da anni ormai tema di dibattiti e discussione a Tursi e tra i cittadini genovesi.

Marco Doria una volta vinte le elezioni ha accelerato fin da subito l'iter per la demolizione dell'edificio e dopo aver trovato una sistemazione a tutti i residente nel 2013 i lavori sono iniziati e procedono, per ora, senza intoppi.

Oggi, giovedì 24 gennaio, il sindaco di Genova Marco Doria, il presidente della Regione Ligura, Claudio Burlando e l'assessore all'ambiente Renata Briano, hanno effettuato un sopralluogo sul posto, recandosi in prima persona sui cantieri di via Giotto dove il famoso palazzo sopra il Chiaravagna verrà abbattuto pezzo dopo pezzo.

Dopo qualche foto ricordo Claudio Burlando si è detto subito molto soddisfatto dell'operato azzardando anche una previsione sulla fine dei lavori: «E' stato un lavoro difficile perché abbiamo dovuto convincere 28 famiglie che abitavano qui e molte attività commerciali, 28 accordi bonari riconoscendo 40.000 euro in piu' del valore dell'immobile, per demolirlo e far sì che entro prossimo autunno non ci sia più quella che fu la causa principale dell'alluvione del 2010 a Genova».

Gli fa eco un soddisfatto Marco Doria che parla dell'abbattimento del palazzo di via Giotto (guarda il video) come uno dei primi di una lunga serie di interventi per la messa in sicurezza di Genova da nuove alluvioni: «Si tratta di un tassello importante di un'operazione che anche sul Chiaravagna ha e dovrà avere altri tasselli. Si tratta di un intervento simbolo. Sottolineo come sia importante prendere atto e verificare che l'intervento si stia facendo. Era uno degli interventi da fare, ma non l'unico. Sulla Valbisagno ci siamo sforzati di puntare su punti di vista progettuali e di finanziamenti sul Fereggiano e i nostri sforzi hanno avuto un grosso riconoscimento, dal momento che sono stati stanziati 25 milioni per la Regione Liguria anche relativi al nostro piano. Ora coi nostri uffici faremo le dovute verifiche per capire che tipo di disponibilità abbiamo a Genova di questi 25 miloni stanziati a livello regionale».

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