Gino Paoli contro il ponte "vivibile" di Toninelli: «È una str... »

Il cantautore genovese si sfoga ai microfoni di un programma radiofonico e punta il dito contro il ministro delle Infrastrutture: «Bisogna essere cretino per entrare in competizione con Renzo Piano»

Anche Gino Paoli dice la sua sul progetto di ricostruzione del ponte in Valpolcevera dopo il crollo di ponte Morantdi, e lo fa senza peli sulla lingua: in un’intervista al programma radiofonico “Un giorno da pecora”, il cantautore genovese ha definito l’idea di ponte vivibile “dove mangiare e giocare” del ministro Danilo Toninelli «una stronzata».

«Il progetto di Renzo Piano per il ponte Morandi è fatto con lo spirito di un genovese, con tanti piloni piccoli, sarà un ponte che ha leggerezza, perché Renzo cerca di dare all'opera lo spirito del luogo. A chiamare Piano sono stati Toti e Bucci, questo mi conforta», ha proseguito Paoli, che interpellato dai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro ha ben chiarito il suo punto di vista sull’operato del governo: «Mi fido più di Toti e Bucci che di Toninelli, non c'è paragone, loro due mi sembrano decisi a fare alla svelta, spero molto in loro, se fossi al posto loro andrei avanti senza ascoltare i bla bla bla e le varie cose che avvengono a Roma». 

E sulla recente polemica che ha investito il ministro delle Infrastrutture, che si era augurato un ponte “dove mangiare e giocare” portando a esempio quello di Instabul e un progetto per Stoccolma per rispondere ai detrattori, Paoli ha ironizzato che «sì, deve essere bellissimo mangiare mentre passano i camion col rimorchio, o col ponte sopra la testa: deve essere proprio piacevole. Ma comunque - ha proseguito il cantautore - è una stronzata. Quando uno si mette in competizione col più grande architetto del mondo vuol dire che è cretino».

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Niente parole di stima per il governo, dunque, ma una canzone per Di Maio e Salvini Paoli ce l’avrebbe: «”Senza Fine”, gliela dedico molto volentieri, è una canzone che si gira su se stessa».

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