Tricolore per i caduti di Salò, petizione chiede le scuse di Bucci

Tra i firmatari della missiva firmata dall'Anpi ci sono anche Luca Borzani e il rettore dell'Università di Genova, Paolo Comanducci: il caso scoppiato dopo la presenza alla cerimonia a Staglieno del consigliere Sergio Gambino

Gambino durante la cerimonia a Staglieno - foto Facebook @Alessandro Terrile

Scuse pubbliche in consiglio Comunale e ripresa di distanza netta: è la richiesta che l’Anpi genovese ha rivolto al sindaco Marco Bucci dopo la polemica scoppiata in seguito alla presenza del consigliere delegato di Fratelli d’Italia, Sergio Gambino, alla commemorazione dei caduti fascisti di Salò, avvenuta domenica al sacrario del cimitero di Staglieno.

Il problema principale riguarda la fascia tricolore indossata da Gambino durante la cerimonia (cui era presente anche Angelo Vaccarezza, ma "in borghese"), elemento che, come ha sottolineato Anpi in una petizione online rivolta proprio al sindaco Bucci, ha reso la sua presenza istituzionale: «Quando un consigliere comunale partecipa a una cerimonia indossando la fascia tricolore, lo fa sempre per conto e in nome del Sindaco - si legge nel testo redatto dall’Ufficio di Presidenza Anpi - Quello che fa e dice pubblicamente lo fa e dice in vece del Sindaco. E poiché il Sindaco rappresenta e incarna l’intera istituzione, egli parla e agisce coinvolgendo non solo l’intero Consiglio comunale, ma il Comune in quanto tale. E simbolicamente l’intera città».

«Chiediamo al sindaco di non essere complice di questo sfregio e di prenderne pubblicamente le distanze smentendo il gesto del consigliere Gambino - prosegue l’Anpi - E di farlo evitando ambiguità, equilibrismi o frasi di circostanza, in una seduta pubblica del Consiglio comunale, sanando così l’offesa e ripristinando l’identità antifascista dell’istituzione che rappresenta». 

La questione approderà dunque in consiglio Comunale durante la seduta dell’8 aprile, occasione in cui verrà presentata un’interrogazione sul tema firmata da tutti i capigruppo dell’opposizione a Tursi, dal Pd al Movimento 5 Stelle passando per Lista Crivello e Chiamami Genova. E se il sindaco Bucci ha scelto di non commentare pubblicamente la presenza di Gambino alla commemorazione (e neppure il diretto interessato, che si è limitato a condividere su Facebook un articolo che accusa l’Anpi di “retorica e rancore”), sono stati moltissimi i nomi di spicco della città che hanno messo la loro firma alla petizione, da Luca Borzani al rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci e la docente e presidente della Commissione pari opportunità di Unige Isabel Fanlo Cortes; da Ivano Bosco, segretario della Camera del Lavoro, passando per Raffaella Paita, Sergio Cofferati, Luca Pastorino e la maggior parte dei consiglieri comunali e regionali dell’opposizione.

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A oggi la petizione ha raccolto quasi 800 firme contro le 2000 fissate come obiettivo dall’Anpi. Il cui presidente Massimo Bisca, va ricordato, lo scorso 25 Aprile prese le difese proprio di Bucci, fischiato e contestato durante il comizio pubblico in piazza Matteotti. E sempre Bisca, a margine della “querelle Gambino”, aveva inviato al sindaco una prima lettera aperta in cui sottolineava che «le regole di convivenza e di rispetto i fascisti non le conoscono. Le chiedo perciò di avere lei quel rispetto, dissociandosi da quanto è accaduto».

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