Foce, in arrivo nuovi cantieri per il Bisagno. Il Bruco? «Lo buttiamo giù»

L'intervista di Genova Today al presidente del Municipio Medio Levante Alessandro Morgante, che ha parlato dei futuri cambiamenti che interesseranno il quartiere: «All'inizio sarà difficile, ma sono lavori fondamentali»

Con il via libera ai lavori di copertura del Bisagno, arrivato a inizio febbraio dopo 4 anni di attesa, la Foce si prepara a subire un vero e proprio stravolgimento dal punto di vista della viabilità, come ha spiegato anche il presidente del Municipio Medio Levante Alessandro Morgante, che in attesa di riunirsi in consiglio per stabilire i prossimi passi ha dovuto rivedere alcuni progetti previsti per la riqualificazione del quartiere.

“Per i primi mesi, in attesa che partano i lavori, non sono previste eccessive rivoluzioni nel traffico, ma abbiamo deciso di lasciare in stand-by gran parte dei progetti in partenza, essendo tutti subordinati a quello per la copertura. Il primo passo sarà spostare l’aiuola in corso Buenos Aires, che diventerà area di cantiere - ha spiegato Morgante a Genova Today - A quel punto ci occuperemo della transizione dei parcheggi nelle aiuole centrali, e poi arriveranno le modifiche alla viabilità, che toccheranno l'intero viale Brigate Bisagno. Di certo all’inizio sarà difficile, soprattutto per una questione di abitudini, ma sono lavori che aspettavamo da molto e che sono fondamentali non soltanto per il quartiere ma per l’intera città”.

La questione parcheggi nel quartiere è da sempre un nodo fondamentale, e anche in quest'ottica era stato pensato il progetto di riqualificazione di via Barabino e via Ruspoli, al momento congelato in attesa di avere un quadro più chiaro della situazione: “Anche in questo caso abbiamo preferito aspettare e vedere quali saranno le modifiche portate dai lavori per il Bisagno, prima di aprire un nuovo cantiere e modificare la viabilità. C'era anche l'idea era di creare un senso unico in via Rivale per guadagnare posti auto e moto. Anche in piazza Paolo da Novi prevediamo la perdita di alcuni parcheggi, c’è un progetto già finanziato che è rimasto fermo in attesa del permesso per sostituire gli alberi, che al momento non è ancora arrivato. Ora stiamo lavorando sul flusso delle acque e sui marciapiedi, lavori molto importanti soprattutto quando piove forte, perché molti esercizi commerciali ci hanno segnalato problemi di allagamento”.

Al momento, di certo sembra esserci solo il destino del Bruco, il tanto contestato sovrapasso pedonale che da Corte Lambruschini attraversa via Brigate Bisagno: “Lo butteremo giù - ha detto deciso Morgante - è inutile, non soltanto adesso che è chiuso, era inutile anche prima, praticamente mai utilizzato, anche perché la gente aveva paura ad attraversarlo”. La struttura versa ormai da anni in condizioni di degrado, e da altrettanto tempo si parla di una demolizione, soluzione nettamente più drastica rispetto a una riqualificazione, ma per il presidente Morgante “i costi di ristrutturazione, e poi di mantenimento, sono troppo alti. Certo, l’attraversamento in quel punto può rivelarsi insidioso, i semafori sono forse troppo brevi, ma siamo in un periodo in cui le risorse sono quelle che sono e vanno investite in progetti concreti. Se funzionassero le scale mobili, e in generale le condizioni del Bruco fossero buone, si potrebbe pensare di riutilizzarlo. Ma non è questo il caso, e avrebbe dovuto comunque essere smontato per i lavori di copertura. Ci limiteremo a non rimetterlo più su”.

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