Elisoccorso, polemica Regione e Pd per ingresso privati nel servizio

Partito il bando per l'assegnazione dei servizi di trasporto sanitario, in cui vengono inclusi i privati. L'appalto prevede un esborso di circa 33 milioni in più per i 7+2 anni di assegnazione

Inizia con una polemica il nuovo anno della Regione. Oggetto del contendere, il servizio di elisoccorso, per cui è partita proprio a fine anno la nuova gara.

L’accordo prevede che il servizio di elisoccorso in Liguria (i cosiddetti trasporti emergenziali SAR – Search and Rescue) resti affidato ai due elicotteri dei Vigili del fuoco (con possibilità di allargarsi anche alle regioni limitrofe), mentre i trasporti sanitari (quelli che non hanno carattere di urgenza e che fungono meramente da trasferimento tra ospedali) verranno affidati in appalto nel corso di una gara europea del valore di 33 milioni di euro per 7 anni, più due di eventuale proroga. 

E proprio l’ingresso dei privati ha scatenato le proteste dell’opposizione, con il consigliere del Pd, Pippo Rossetti, che ha puntato il dito contro l’aumento di spesa e la privatizzazione: «In Liguria da sempre i Vigili del Fuoco hanno svolto un servizio eccellente di elisoccorso con una cifra molto inferiore di quanto hanno sempre speso le altre regioni: 1,8 milioni di euro all’anno. La Regione avrebbe dovuto rilanciare il servizio, ampliarlo per le parti mancanti, come è stato proposto ai privati: servizio notturno e una postazione di elicotteri nell’Albenganese. Ma nel totale silenzio dei membri liguri del Governo, Rixi e Siri, il Viminale a agosto ha disdetto i servizi e a dicembre scopriamo che il risultato è molto, molto costoso perle tasche dei Liguri».

Immediata la replica dell’assessore alla Sanità, e vicepresidente della Regione, Sonia Viale: «Il consigliere Rossetti lasci stare i colori dei partiti che guidano il paese e la Liguria visto che in tutte le Regioni a guida centrosinistra il servizio di elisoccorso, sia i trasporti ordinari sia di emergenza, sono affidati ai privati per chiara scelta politica e non, come accaduto in Liguria, per scelta obbligata a causa della disdetta del servizio da parte del Dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco. Solo la capacità di sintesi e mediazione di questa Giunta regionale e la disponibilità del Corpo a livello nazionale e locale hanno consentito alla Liguria di mantenere l’impegno assunto e di rimanere l’unica regione in Italia con la convenzione con i Vigili del Fuoco per i soccorsi Search and Rescue (Sar)”. 

«La gara d’appalto prevede una base d’asta da 33 milioni di euro per nove anni - non sette come scritto da Rossetti - con una base in più ad Albenga oltre al servizio sulle 24 ore, quindi anche nelle ore notturne. Da un ex assessore al Bilancio - ha concluso Viale - mi sarei aspettata che sapesse almeno far di conto anziché tirare i dadi».

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