Bisagno: il progetto per il terzo lotto è un regalo di Salini-Impregilo

Il gruppo Salini–Impregilo si è impegnato a regalare a Genova il progetto esecutivo del terzo lotto del rifacimento del torrente Bisagno

Dopo l'avviso emanato mercoledì 15 ottobre dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando per sollecitare erogazioni liberali da parte di enti pubblici e privati per ripristinare opere danneggiate nel corso dell'alluvione è arrivata ieri la prima elargizione a opera del gruppo Salini–Impregilo che si è impegnato a regalare a Genova il progetto esecutivo del terzo lotto del rifacimento del torrente Bisagno.

La comunicazione è stata data giovedì 16 ottobre dal presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, dall'assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita e dai rappresentanti della ditta.

«Questa donazione è molto importante – ha detto Paita – non solo perché è la prima, ma per l'entità dell'erogazione che riguarda il rifacimento del Bisagno. In questo modo infatti oltre a risparmiare soldi si potrà riuscire ad abbreviare l'iter per la realizzazione di quelle opere riguardanti il rifacimento del torrente, considerate ormai essenziali per evitare in futuro esondazioni».

«Il progetto esecutivo – continua Paita - infatti sarebbe costato intorno ai 2 milioni di euro, ma attraverso l'erogazione oltre a risparmiare il denaro, si riuscirà ad accorciare i tempi e risparmiare fino a 9 mesi, oltre ad evitare anche una gara per la realizzazione del progetto stesso sulla quale si potevano determinare dei ricorsi».

Il meccanismo delle erogazioni liberali è stato ideato in occasione della passata alluvione del 2011, quando una serie di soggetti pubblici e privati hanno offerto il loro contributo per il rifacimento di scuole, strade e ponti.

«L'erogazione di oggi – continua Paita – è arrivata non appena è stato attivato il meccanismo, segno di una attenzione al nostro territorio».

Oggi la Giunta regionale formalizzerà la donazione, con un atto di accettazione dopo il quale la ditta potrà partire con la realizzazione. Una volta concluso il progetto dovrà essere giudicato da un soggetto validatore e infine si passerà alla gara.

«A questo punto – ha aggiunto l'assessore alle Infrastrutture - abbiamo a disposizione i 18 milioni già stanziati dal Governo nel decreto Sblocca Italia, di cui 7 per il torrente Chiaravagna e contiamo su ulteriori 77 milioni di euro provenienti dall'accordo tra Regioni e Governo che ci consentiranno di chiudere la partita del rifacimento del torrente Bisagno in cinque anni da oggi».

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