Maltempo, deliberato lo stato di emergenza per valle Stura e val Petronio

Via libera dal Consiglio dei Ministri giovedì: arrivano i fondi per i Comuni duramente colpiti dal maltempo delle ultime settimane

Il Consiglio dei Ministri ha finalmente deliberato la dichiarazione di stato di emergenza per le regioni fortemente colpite dal maltempo delle ultime settimane.

La delibera contiene la la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle province di Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani interessato dagli eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal mese di settembre 2019, e quella relativa agli eventi che si sono verificati nel periodo dal 14 ottobre all'8 novembre 2019 nel territorio della Città Metropolitana di Genova (in primis la Valle Stura) e delle provincie di Savona e La Spezia. 

Una buona notizia in particolare per i Comuni della Valle Stura, Rossiglione in testa, e per la Val Petronio, che ormai da settimane fanno i conti con i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha causato una vera e propria alluvione: «Era un atto che aspettavamo, e di cui avevamo delineato i primi aspetti insieme al capo dipartimento nazionale Borrelli durante la sua visita in Valle Stura a fine ottobre. Alla Valle Stura e Urbe abbiamo poi unito anche i danni nella Val Petronio avvenuti poco dopo, a inizio novembre», ha detto l'assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.

Il Governo ha prorogato anche lo stato di emergenza per la mareggiata del 29-30 ottobre 2018, scaduto alcuni giorni fa. In questo modo viene sbloccata la possibilità di utilizzare i 240 milioni messi a disposizione per i prossimi due anni per opere di difesa a mare. Le richieste dai comuni liguri sono arrivate alla Regione il 31 ottobre e verranno esaminate nelle prossime settimane.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sorbillo apre a Genova: «Pizza gratis per tutti»

  • Scopre la morte della madre e si uccide gettandosi dal Monoblocco

  • Ucciso il cinghiale "educato" che attraversava sulle strisce guidato dal vigile

  • Dal cibo all'allontanamento forzato: ecco perché non si possono aiutare le orche in porto

  • Alimenti scaduti nel frigo del supermercato, multa da diecimila euro

  • Orche in porto, interviene il Ministero: «Probabilmente sono malate»

Torna su
GenovaToday è in caricamento