Car pooling, come risparmiare a Genova grazie al convetturaggio

Un modo semplice per ripartire le spese tra chi compie lo stesso itinerario: pensiamo ai molti lavoratori che viaggiano tra Genova e Milano

Quale miglior modo per viaggiare che farlo insieme, dividendo le spese tra coloro che compiono lo stesso itinerario, o almeno parte di esso? Una modalità di spostarsi che è amico sia dell'ambiente sia del portafogli.

Questo modo di condividere l'uso di un'automobile privata, particolarmente diffuso nel Nord Europa e negli Stati Uniti, si chiama car pooling e ha il fine principale di ridurre i costi in ottica di una mobilità sempre più sostenibile. Negli ultimi anni, visto anche lo sviluppo di piattaforme online dedicate, ha avuto uno sviluppo costante. Anche a Genova è molto utilizzato, basti pensare al forte pendolarismo non solo verso i diversi quartieri della città, ma soprattutto verso Milano: sono molti i lavoratori - soprattutto giovani - che approfittano di questo modo di spostarsi per risparmiare e, perché no, anche di riposarsi non dovendo guidare tutti i giorni.

Come funziona il car pooling 

Nel car-pooling, uno o più dei soggetti coinvolti mettono a disposizione il proprio veicolo, eventualmente alternandosi nell'uso, mentre gli altri contribuiscono con adeguate somme di denaro a coprire una parte delle spese sostenute dagli autisti. 

Il car pooling, aiutando a riempire gli autoveicoli fino alla loro capienza massima, può aiutare a ridurre il numero di veicoli in circolazione con effetti positivi per la riduzione dell'inquinamento. In questo modo si ha un risparmio economico in termine di costo pro-capite di carburante, olio, pneumatici, pedaggi e costi di parcheggio. Il car pooling non presenta nessun problema con le normali RC auto in Italia e in moltissimi casi porta a miglioramenti nei rapporti sociali con le persone. 

Ovviamente esiste anche qualche svantaggio: avere un'automobile in condivisione significa ridurre quella flessibilità massima tipica di chi fa un uso individuale del veicolo. Non è ideale per coloro che utilizzano i viaggi come momenti del proprio lavoro. La privacy, nel car-pooling, è penalizzata rispetto alla socialità. Negli ultimi anni, il sistema dei commenti presente su alcune piattaforme, aiuta nel prevedere il comportamento abituale del proprio compagno di viaggio, riuscendo a farci superare il timore di viaggiare con degli sconosciuti. Le applicazioni per smartphone e le piattaforme in rete hanno contribuito ad un incremento incredibile del car pooling, semplificando notevolmente l'organizzazione dei viaggi, venendo incontro alle esigenze di chi offre un passaggio e di chi lo cerca. In questo modo i dettagli organizzativi del viaggio vengono definiti al meglio: quello che era un car-pooling occasionale, spesso si trasforma in una pratica di convetturaggio continuata.

Alcune piattaforme di car pooling

BlaBlaCar - Il sito mette in contatto conducenti e passeggeri. Chi guida segnala la destinazione, i posti liberi in auto e fissa un prezzo per il viaggio. Chi cerca un passaggio può scegliere tra le diverse offerte disponibili. L'opzione Viaggio rosa permette di viaggiare tra sole donne. Un sistema di feedback da parte degli utenti permette di rendere il servizio il più affidabile possibile. Sul sito è disponibile anche l'app di BlaBlaCar per iOS e Android. 

Jojob - Il portale web in grado di selezionare colleghi della propria azienda, o di aziende limitrofe, per condividere il tragitto casa-lavoro. E' possibile selezionare le persone più affini al proprio tragitto (con gli stessi orari, giorni degli spostamenti, mezzi di trasporto utilizzati) ed aggiungerli in una propria rubrica. 

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