Mobilità, 100 nuovi punti di ricarica in città: in arrivo incentivi per mezzi elettrici

Il sindaco Bucci commenta la partnership con Enel, che ha finanziato le nuove postazioni: «Puntiamo sulla crescita sostenibile, e per questo va cambiata anche la mentalità»

Genova città pilota per il futuro della mobilità sostenibile: ne sono convinti il sindaco Marco Bucci e il vicesindaco Stefano Balleari, e pare esserne convinta anche Enel, che proprio sul capoluogo ligure ha deciso di investire installando 100 nuove colonnine di ricarica (per un totale di 200 prese) in tutta la città.

L’iniziativa è stata presentata giovedì mattina a Palazzo Tursi, nel corso di una conferenza stampa in cui il sindaco ha ribadito l’intenzione di puntare sulla crescita sostenibile partendo dalle infrastrutture e lavorando per aiutare i genovesi a cambiare mentalità quando si tratta di trasporto.

Bucci: «Crescita sostenibile passa anche dal cambiamento delle abitudini»

«Siamo consapevoli del fatto che oggi non c’è una larga diffusione di auto elettriche, ma in attesa che governo e case automobilistiche si adeguino ci siamo intanto portati avanti attrezzando la città con nuovi punti di ricarica - ha spiegato facendo eco al vicesindaco e assessore alla Mobilità, Stefano Balleari - Abbiamo intenzione di applicare lo stesso modello già utilizzato da Milano e da Londra per quanto riguarda l’accesso alla città per i veicoli vecchi e inquinanti, e su questo stiamo lavorando attraverso una specifica delibera, ed entro il 2025 contiamo di avere tutto il trasporto pubblico operato con mezzi privi di combustione. La crescita passa però anche attraverso un cambio di abitudini, ovviamente graduale, visto che Genova è una città molto particolare ed è stata anche duramente colpita dal crollo del Morandi».

I punti dove ricaricare le auto elettriche a Genova

Le colonnine sono state installate dopo che Enel ha vinto la gara indetta dal Comune lo scorso anno: costo zero per il Comune, che ha dunque aderito al progetto Enel X dedicato all’installazione di colonnine di ricarica in tutta Italia, investimento da circa 400mila euro per l’azienda (che ha aperto un punto Enel X in Via Giusti 2). Che ha prima studiato la conformazione della città, e poi ha stabilito dove installare le colonnine: «Un’impresa piuttosto complessa - conferma Francesco Venturini, responsabile Enel X - uno dei problemi principali è che nei centri storici le persone non hanno garage in cui ricaricare l’auto elettrica, e il nostro obiettivo è fornire una rete capillare di punti di ricarica. A oggi in Italia abbiamo raggiunto le 5870 colonnine, prevediamo l’installazione di 28mila punti entro il 2022, e Genova è stata tra le prime ad aderire al progetto: la cosa positiva è che questa amministrazione ha le idee molto chiare, e un progetto preciso».

L’obiettivo, insomma, è quello di arrivare preparati al momento in cui le auto elettriche non saranno più l’eccezione, ma la norma: «Sappiamo che oggi a Genova sono pochissime le auto elettriche, ma non è questo il punto - ha sottolineato il vicesindaco Balleari - La cosa importante è non perdere un’occasione per portarci avanti. Ovviamente, visto che a Genova ci sono moltissime persone che hanno moto e scooter vecchi e sono impossibilitati a cambiarli per una questione di costo, abbiamo intenzione di agire da queasto punto di vista prevedendo altri incentivi per l’acquisto di scooter elettrici e bici a pedalata assistita. Quelli dello scorso anno sono stati ampiamente utilizzati, e per il 2019 vogliamo aumentare ancora di più il plafond a disposizione».

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