Da Vernazzola a Capolungo: spiaggia senza plastica monouso, al via la sperimentazione

Sempre in quella zona verrà applicato con tutta probabilità anche lo smoke-free: una proposta in sede di discussione e in accordo con la giunta del Municipio Levante

Da Vernazzola a Capolungo, la prossima sarà una stagione estiva senza plastica monouso in spiaggia: l'obiettivo di questa sperimentazione è limitare l'inquinamento e sensibilizzare i cittadini sulle buone pratiche amiche dell'ambiente.

Non solo, perché sempre in quella zona verrà applicato con tutta probabilità anche lo smoke-free, ovvero il divieto di fumare: una proposta in sede di discussione e in accordo con la giunta del Municipio Levante.

L'idea prende spunto dalla direttiva comunitaria, che ha l'obiettivo di prevenire e ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, in particolare l’ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi, contribuendo in tal modo al buon funzionamento del mercato interno. In sostanza, il testo di questa direttiva impegna gli Stati membri a vietare l'utilizzo di determinati prodotti di plastica monouso (come posate, piatti, contenitori per alimenti e bevande, bastoncini cotonati, prodotti del tabacco con filtri ecc.) su tutte le spiagge entro il 2021. Gli articoli di plastica monouso rappresentano numericamente circa la metà dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee e i dieci articoli di plastica monouso rinvenuti più di frequente rappresentano l'86% del totale degli articoli di plastica monouso e quindi, numericamente, il 43% dei rifiuti marini rinvenuti sulle spiagge europee.

La proposta di vietare la plastica monouso sulla spiaggia genovese, approvata all'unanimità del consiglio del Municipio Levante, deriva da una mozione presentata dalla Lega: «Siccome già altre regioni italiane hanno deciso di anticipare l'applicazione di questa direttiva, ho ritenuto opportuno chiedere che anche il nostro Municipio possa rendersi virtuoso. Inoltre, l'obiettivo di questa richiesta è quello di sostenere soluzioni innovative per nuovi modelli imprenditoriali e promuovere alternative a base biologica e una bioeconomia innovativa, che apporterà nuove opportunità alle imprese e aumenterà i vantaggi del consumatore. In particolare, riguardo alle bottiglie per bevande, l'iniziativa avrà un impatto positivo diretto sui tassi di raccolta, sulla qualità del materiale raccolto e sul successivo riciclaggio, creando opportunità per le imprese operanti nel riciclaggio e per l'aumento del contenuto riciclato dei prodotti. Oltre all'applicazione dell'ordinanza e al controllo dei soggetti preposti al rispetto del regolamento, chiederemo alla giunta comunale di installare adeguata cartellonistica sulle spiagge per indicare l'indice di biodegradabilità di questi oggetti, questo per cercare per quanto possibile di sensibilizzare l'utenza a preferire altro tipo di prodotti che non portino danni e degrado all'ambiente. Crediamo che questa iniziativa, con un po' di buon senso e rispetto delle regole, si possa estendere dal nostro Municipio su tutto il territorio comunale». 

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