Foce, inaugurata la prima rimessa "elettrica" per ricaricare gli e-bus

I lavori nella rimessa Mangini erano iniziati a febbraio e sono terminati a settembre. Attualmente ospita 10 autobus a emissioni zero, nel 2020 ne arriveranno altri 14

È stata inaugurata oggi alla Foce la prima rimessa per bus elettrici del traporto pubblico genovese, realizzata all’interno della rimessa Mangini.

La rimessa ospita sia la prima flotta di 10 e-bus elettrici sia il complesso impianto per la ricarica dei mezzi, che verranno appunto ricaricati durante la notte. La diversa necessità di fabbisogno di energia elettrica, non più utilizzata solo per il funzionamento della rimessa, ha implicato un incremento di potenza disponibile della fornitura in media tensione da 150 kW esistenti agli attuali 2 MW, con predisposizione per raggiungere i 3 MW. Nel 2020 arriveranno altri 14 bus elettrici per coprire le linee della città, e il sistema di ricarica è stato ridimensionato in modo da riuscire a soddisfare anche le future esigenze di ricarica, alimentando a pieno ritmo 60 bus.

Un progetto molto complesso, ha confermato l’amministratore unico di Amt, Marco Beltrami, che ha fornito un dato utile a capire che tipo di potenza è necessario erogare per alimentare un bus elettrico: «Un bus elettrico per essere ricaricato ha bisogno di 50 Kw - ha detto Beltrami - un contatore di casa assorbe, in media, 3 Kw. Quindi, un bus di questi assorbe la stessa energia di una palazzina di 16 appartamenti».

I lavori in rimessa, iniziati il 13 febbraio 2019 e ultimati nel mese di settembre, hanno riguardato la costruzione di una nuova cabina di trasformazione composta da una sezione a 15 kV, e dal power center per la distribuzione della potenza. Dalla cabina elettrica hanno origine diverse linee elettriche, di diversa sezione, per uno sviluppo lineare di circa 3 km; per il loro supporto è stata realizzata una via cavi costituita da una struttura metallica per il supporto dei necessari canali. La distribuzione elettrica lungo le corsie di parcheggio degli e-bus è stata realizzata mediante blindosbarre di potenza (500 A). In corrispondenza di ciascun stallo di parcheggio degli e-bus è installato un quadro elettrico per l’alimentazione del charger dedicato alla ricarica del singolo mezzo. A governare la ricarica degli e-bus è previsto un avanzato “sistema intelligente” che provvede alla gestione ed al monitoraggio dei consumi energetici sia della ricarica degli e-bus che della rimessa stessa, ottimizzando a seconda delle necessità, le potenze disponibili.

La rimessa, finanziata con 5 milioni di euro del “Patto per la città di Genova” integrati da una quota di autofinanziamento aziendale, è già pienamente funzionante e ospita la prima flotta di nuovi bus elettrici, modello Alè EL E80, da 7,8 metri, full electric, con batterie a bordo per un totale di 180 kWh, della Rampini. Con questi ebus vengono già servite in modalità elettrica le linee 516, che collega Nervi a Sant’Ilario, e 518 interna all’ospedale San Martino. Da lunedì scorso anche sulla linea 517, a servizio delle alture di Nervi, hanno cominciato a circolare i primi bus elettrici.

In concomitanza con l’arrivo dei 14 nuovi bus, nel 2020 partirà anche la realizzazione di un secondo polo elettrico nella rimessa di Cornigliano, da cui uscirà la seconda flotta elettrica di Amt a servizio di alcune linee collinari del ponente. Sono già oggetto di gara i bandi relativi all’acquisto di altri 24 ebus elettrici, 10 da 7,8 metri e 14 da 10,5 metri e l’infrastrutturazione della rimessa di Cornigliano.

«Il futuro della mobilità, anche quella pubblica, è elettrico: il nostro fine è quello di migliorare la qualità dell'aria, avere veicoli con zero emissioni di CO2 e mezzi il più silenziosi possibili - ha dichiarato Matteo Campora, assessore Ambiente, Mobilità ed Energia - Per il comune di Genova il primo polo elettrico AMT è un ulteriore passo in avanti per il raggiungimento degli obiettivi del nostro Piano di Sostenibilità, che ha lo scopo di diffondere nei nostri quartieri e tra i genovesi una cultura ambientale consapevole. In questo modo saremo, sempre di più, protagonisti e utilizzatori di questo aspetto dell'economia circolare, che è basata su reti e servizi smart».

«È un altro tassello della strategia elettrica per il trasporto pubblico, particolarmente significativo perché dà il suo contributo con la rimessa più centrale della città, in un’area pregiata a pochi passi dal mare - ha aggiunto Enrico Musso, direttore del Cieli e coordinatore della Mobilità Urbana Sostenibile per il comune di Genova - Le graduali limitazioni alla mobilità privata inquinante si accompagnano a investimenti pubblici definitivamente orientati all’ambiente».

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