Welfare: le risorse dei nidi estivi andranno anche a servizi educativi domiciliari, Centri Bambini e sezioni Primavera

Nell’estate 2018, a fronte di un contributo di 523.151,61 euro, avevano aderito all’iniziativa dei nidi estivi 51 Comuni

Per la prima volta in Liguria le risorse, per 600mila euro, stanziate interamente da Regione Liguria per l’apertura dei nidi anche durante i mesi di luglio e agosto potranno essere destinate anche ai servizi educativi domiciliari pubblici e privati accreditati, ai Centri bambini e bambine pubblici e privati accreditati e alle sezioni Primavera pubbliche o paritarie. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore alle Politiche Sociosanitarie e dell’assessore all’Istruzione e Pari Opportunità.

«Grazie alla delibera approvata nel dicembre scorso - ricordano la vicepresidente e l’assessore all’Istruzione – quest’anno per la prima volta potranno accedere alle risorse anche i nidi privati accreditati. Questo è un ulteriore passo avanti, perfettamente in linea con la scelta già compiuta, con l’obiettivo di ampliare l’offerta dei servizi per la prima infanzia (3/36 mesi), rispondendo ad alcuni Comuni che, titolari di servizi educativi domiciliari, hanno espressamente richiesto questa possibilità».

«I servizi educativi domiciliari – aggiunge l’assessore alle Politiche Socio sanitarie – sono da considerare a tutti gli effetti servizi socio educativi per la prima infanzia (fascia 3/36 mesi) e forniscono ai bambini e alle famiglie, in un contesto ‘domiciliare’, lo stesso tipo di prestazioni con la medesima garanzia di qualità pedagogica».

Secondo l’assessore regionale all’Istruzione e Pari Opportunità si tratta di una scelta importante «per soddisfare le esigenze delle famiglie in cui, sempre più spesso, entrambi i genitori lavorano e hanno quindi bisogno di servizi di qualità a cui affidare i propri figli piccoli. Per le mamme che lavorano, questa misura consente di conciliare i tempi di vita e di lavoro, senza dover rinunciare alla propria attività professionale. In questo modo – conclude - Regione va anche incontro alle famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli a servizi privati accreditati o sezioni primavera paritarie». 

Nell’estate 2018, a fronte di un contributo di 523.151,61 euro, avevano aderito all’iniziativa dei nidi estivi 51 Comuni su tutto il territorio ligure. I posti a disposizione nei mesi di luglio e agosto erano stati 2.404 in 77 nidi d’infanzia pubblici, offrendo a bambini e famiglie una copertura variabile dalle due alle nove settimane consecutive, con un progressivo aumento, tra il 2017 e il 2018, delle settimane di apertura per offrire un miglior servizio alle famiglie. L’anno precedente (estate 2017) avevano aderito 49 Comuni e i posti messi a disposizione tra luglio e agosto erano stati 2.252.

Destinatari delle risorse sono i Comuni capofila di Distretto, chiamati a ripartirle tra i Comuni aderenti con un atto di programmazione condiviso e tenendo conto sia del numero di posti messi a disposizione da ciascun servizio per la prima infanzia nei mesi di luglio e agosto sia del numero di ore di apertura giornaliera. Per avere diritto al contributo è richiesta la garanzia di apertura minima di due settimane consecutive nei mesi di luglio e/o agosto 2019.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le lauree che fanno trovare lavoro: quali sono le più richieste?

  • Hostess e steward: come diventare assistente di volo

  • Come diventare volontari della Protezione Civile a Genova e in Liguria

  • Come diventare influencer? C'è un corso di laurea apposta (e si può seguire da casa)

  • All'Università di Genova il Corso in Innovazione Digitale per i Beni e le Attività Culturali

Torna su
GenovaToday è in caricamento