"Storie di mare, di gente, di posti, di case, di miti e leggende": personale di Marina Carboni

Sono circa 40 le opere pittoriche che l’artista genovese Marina Carboni presenta alla Galleria delle Esposizioni del Museo del Mare Galata di Genova, un percorso che guarda al mare con uno sguardo profondo, immaginifico, surreale e a volte insolito. Sono dipinti su tela di dimensioni medio/grandi realizzati con colori acrilici usando la tecnica delle velature, ispirati a molti aspetti del mare e divisi in otto sezioni: Sangue dal mare, Borghi liguri, Valige di cartone, Popoli lontani, Fondali marini, Polene, Nereidi, varie.

La mostra

Al mare sono legati molti miti, leggende e racconti. Il mito delle nereidi, ninfe del mare, immortali e di indole benevola. Le polene, poste sulla prua delle antiche navi come totem protettivi, a volte bellissime a volte mostruose. Dovevano incantare o allontanare gli spiriti del mare e proteggere i naviganti. Con la loro bellezza li incantavano altre volte, con la loro mostruosità, li allontanavano.

In Sangue dal mare e in Borghi liguri sono rappresentati i borghi marini, le tipiche case con piccole finestre/occhi che osservano e porte/bocche che si ingrandiscono sempre di più sino a urlare. Il grido di alcune di loro nasce da ciò che vedono nel mare e che a loro non piace, dal sangue che raggiunge i muri, i tetti, il cielo. Anche altri borghi e altre case urlano. Le finestre continuano ad osservare e le porte a gridare ma è soltanto il sole intenso e il vento di mare ad agitarle.

In Popoli lontani e in Valige di cartone, si affronta il tema di gente che col mare ha condiviso la propria vita, che lo ha attraversato in cerca di un futuro migliore, che dal mare è separata da noi e dalla nostra cultura, che vorrebbe avvicinarsi al nostro mondo dal quale altri, invece, sono voluti partire.

Fra i vari racconti sul mare, uno – La maschera di Innsmouth di Howard Phillips Lovecraft, scritto nel 1931 – è stato scelto dall’artista non tanto per le sue doti letterarie ma per le immagini che le ha ispirato. Immagini non torbide come quelle che l’autore avrebbe voluto trasmettere ma enigmatiche, legate alle sembianze di figure in parte umane, in parte pesci e conchiglie. Un mondo visionario frutto di suggestioni.

Ogni sezione della mostra è evidenziata da un colore diverso e ciascun quadro riporta, in etichetta, il colore che contraddistingue la sezione a cui è riferito. Una guida permette di individuare agevolmente la sezione di appartenenza di ciascuna opera.

L'artista

Nata a Genova nel 1952, si diploma al Liceo Artistico Nicolò Barabino nel 1970 e successivamente frequenta i corsi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti. Nel 2006 consegue un secondo diploma presso il Liceo Artistico Paul Klee, indirizzo Arti Visive. Inizia la sua ricerca pittorica negli anni ’60, dando così avvio all’attività espositiva. Per un lungo periodo non ha più esposto al pubblico senza però tralasciare il suo progetto artistico indirizzato sia alla riflessione pittorica che alla decorazione di ambienti, alternato alla professione di disegnatrice architettonica e allo studio. Da diversi anni ha ripreso la sua attività pubblica partecipando a mostre e concorsi nazionali e internazionali. Nel 2017 vince il concorso Premio Fondazione Casa America, ricevendo il Premio Sirotti e l’invito ad una personale a Palazzo S. Giorgio di Genova.

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