Something amazing, il nuovo cd di Andrea Celeste

Andrea Celeste promettente voce pop-jazz di soli 25 anni, ritorna sulla scena discografica con il suo nuovo e terzo album intitolato "Something Amazing", prodotto da Roberto Vigo di Zerodieci Studio e disponibile sui principali Digital Stores da 15 maggio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Andrea Celeste promettente voce pop-jazz di soli 25 anni, ritorna sulla scena discografica con il suo nuovo e terzo album intitolato "Something Amazing", prodotto da Roberto Vigo di Zerodieci Studio e disponibile sui principali Digital Stores dal 15 maggio.

Con "Something Amazing" Andrea Celeste vuole infondere un messaggio di speranza e positività "rained yesterday, it will be sunny today" esortando ognuno di noi a fare qualcosa di straordinario.

Dopo essere stata paragonata a grandi artiste tra cui Eva Cassidy, Diana Krall e Anita Baker ed aver conquistato pubblico e critica con "My Reflection" (2008) ed "Enter Eyes" (2009) con "Something Amazing", Andrea Celeste, si presenta nell'inedita veste di autrice e compositrice dalle sonorità soul/pop/world in cui la sua personalità vocale risplende in tutta la sua versatilità.

L'album contiene dieci tracce rigorosamente in inglese firmate dalla stessa Andrea Celeste e Marco Sanna, giovane paroliere che da anni vive a Londra. Tra queste anche due cover insospettabili: "Heavy Cloud, No Rain" di Gordon Matthew Thomas Sumner, alias Sting; e il singolo di lancio dell'album ovvero "Born to be alive" in una rilettura spensierata ed estiva del brano di successo di fine anni '70 del cantautore francese Patrick Hernandez, spogliata delle sonorità dance. Proposto in contemporanea anche il videoclip firmato da Lorenzo Vignolo, noto per aver diretto più di un centinaio di videoclip (Mario Venuti, Articolo 31, Litfiba, Baustelle, Cristina Donà, Subsonica, Irene Grandi, ecc…).

Numerosi gli artisti della musica nazionale ed internazionale che hanno partecipato alla realizzazione del disco tra i quali possiamo menzionare la star americana del vibrafono Joe Locke, ma anche Dado Moroni, Vittorio De Scalzi e gli archi dei Gnu Quartet.

La carriera professionale di Andrea Celeste inizia da giovanissima esibendosi prima in un coro Gospel per poi continuare con un'intensa attività live e di turnista in studi di registrazione. Si denota fin da subito una vocalità sofisticata e inconfondibile che le permette di abbandonarsi ad atmosfere jazz-soul senza tralasciare quell'immediatezza che contraddistingue la musica pop.

La sua importante gavetta l'ha vista nel tempo condividere il palco con noti artisti del calibro di Dado Moroni, Vittorio De Scalzi, Andrea Pozza, Mauro Grossi, Ares Tavolazzi, Riccardo Fioravanti, Enzo Zirilli, Piero Borri, Sangoma Everett, Aldo Zunino, Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso.

Sono numerosi i Festival, i club e i teatri in Italia e all'estero che hanno ospitato la musica di Andrea Celeste negli ultimi anni, tra i quali il Montecarlo Jazz Festival (2008), l'Ischia Jazz Festival 2009, il Festival TNT di Roma (2010) a cui Andrea Celeste è stata chiamata per partecipare come eccellenza giovanile in campo musicale, il Dimajazz Festival 2011 di Constantine (Algeria), Il Blue Note di Milano (2011), l'Auditorium del Teatro Carlo Felice per l'apertura del concerto di Eugenio Bennato (2012).

 

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