Holi Fusion rinviato, organizzatore: «Motivazioni che non stanno in piedi»

A meno di 48ore dall'evento l'imponente manifestazione Holi Fusion Festival viene compromessa a causa del pronunciamento della commissione provinciale di vigilanza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

L'imponente manifestazione Holi Fusion Festival, il festival delle polveri colorate organizzato in tutto il mondo, da due anni a Torino, oltre a Milano, Roma e Cuneo e in Europa a Nijmegen, Den Haag, Eindhoven, Maastricht (Olanda), Copenhagen (Danimarca), Vilnius (Lituania), Parigi (Francia), Madrid (Spagna) che era in programma sabato 18 luglio alla Fiera del Mare di Piazzale Kennedy è stata fatta "saltare", e quindi rimandata a data da destinarsi, a causa del pronunciamento della Commissione Provinciale di Vigilanza che a meno di 48 ore dall'evento ha rilevato inadeguate le certificazioni fornite sull'utilizzo delle polveri vegetali vietandone l'utilizzo, azzerando di fatto il format dell'evento.

«Motivazioni che non stanno in piedi dato che la stessa tipologia di polveri è stata utilizzata dalla Color Run di Genova, manifestazione andata in scena al Porto Antico lo scorso 27 giugno. Perché la Color Run sì e l'Holi Fusion no? E poi perché il pronunciamento è arrivato solo ieri non consentendoci così di fornire in tempo ulteriore documentazione? - spiega Andrea Moi, project manager della Global Srl - molte cose non ci tornano e siamo davvero affranti per quanto sta accadendo in una città che avrebbe dovuto colorarsi con oltre 7000 giovani e famiglie e che invece, ancora una volta, rimane schiacciata sotto il peso di una burocrazia soffocante. Una città che di questo passo resterà sempre più chiusa e inospitale e che sbatte le porte in faccia a soggetti che, con impegno, dedizione e professionalità, provano a realizzare eventi di qualità, generando un indotto economico positivo per tutto il territorio».

La Global srl è una società di produzione eventi composta da tre giovani imprenditori che si dividono fra Genova e Torino organizzando format di rilevanza nazionale come il Global Music Festival in programma a Genova a fine agosto. «Abbiamo esperienza nel settore e proponiamo un format riconosciuto a livello mondiale con certificazioni che non hanno mai creato difficoltà né riscontrato resistenze in nessun'altra parte d'Italia e d'Europa, possibile che tutto ciò non valga a Genova? - continua Moi - in questa manifestazione abbiamo investito decine di migliaia di euro, cifre molto importanti per un gruppo di giovani imprenditori con meno di 30 anni che davanti a una situazione mai verificatasi prima, a questo punto, valuterà adeguatamente se reinvestire in questa realtà, riservandosi il diritto di far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune. Il "no" all'Holi Fusion è un danno economico e di immagine molto pesante per la città. Mi auguro che la Fiera di Piazzale Kennedy possa continuare ad esser oggetto di valorizzazione e di prestigio per la città».

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