Mercoledì del gusto a Villa Sauli con il Bergese

Mercoledì 13 dicembre prende il via il ciclo di sei lezioni - degustazioni a cura dell’Istituto Alberghiero Nino Bergese a villa Sauli - Podestà di Genova Pra'. Tema del primo incontro, in attesa del Natale, "I lievitati, viaggio nella tradizione ligure del dolce e del salato” con degustazione di Pandolce Panarello.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

A partire dal 13 dicembre, per sei mercoledì professionisti dell’eno - gastronomia saranno a confronto con studenti e insegnanti nella storica Villa Sauli Podestà per approfondire i temi cardine dell’alimentazione mediterranea, tradizioni e nuove tendenze, metodi classici e tecniche innovative e scoprire come evolvono nei secoli il piacere del palato e la cultura del cibo. Studiosi, scrittori, chef, aziende, agricoltori e ristoratori saranno i testimoni di questo viaggio a tappe che prevede due momenti distinti: la lezione teorica condivisa in auditorium e l’esperienza pratica in sala con degustazioni e laboratori a tema.

“Non potevamo che iniziare con i lievitati e la degustazione del pandolce in onore delle prossime festività natalizie. – annuncia Angelo Capizzi, preside del Bergese – Proseguiremo fino a marzo con un calendario che spazia dalla conservazione dei cibi, ai vini naturali, alle centouno sfumature del basilico, all’aperitivo della tradizione genovese, alla patata quarantina, coniugando il sapere al saper fare. L’obiettivo formativo si sposa con la ricerca culinaria e la valorizzazione del territorio, motivo per cui abbiamo coinvolto le realtà produttive e il mondo della ristorazione per un confronto utile a tutti gli operatori del settore, in alcuni casi aperto anche al pubblico.” Il primo appuntamento con “I mercoledì del gusto a Villa Sauli” è il 13 dicembre con" I lievitati, viaggio nella tradizione ligure del dolce e del salato”.

Alla presentazione del libro “I lievitati di Liguria” di Ilaria Fioravanti e Valentina Venuti (Sagep editrice) seguirà il taglio del pandolce offerto da un’azienda genovese che ha firmato la storia del dolce, Panarello, attiva dalla fine dell’Ottocento. Seguiranno nell’anno a venire altre cinque date: 17 gennaio “Dare vita al cibo (secco acido e fermentato)” a cura di Piero Frattari, regista dell’Enciclopedia multimediale di cucina vegetariana, vegana crudista; 31 gennaio “I vini naturali. Le qualità e le ragioni di una tendenza. La situazione della Liguria” con l’enologo Gian Carlo Stellini; 14 febbraio, San Valentino, “Il Corochinato o aperitivo dell’asinello, un antico preparato genovese”, con la partecipazione dell’azienda “Vini Allara” di Genova Prà; 28 febbraio “Centouno sfumature di basilico” la regina delle erbe aromatiche liguri e le sue diverse “interpretazioni” sul mercato, con la collaborazione di ristoranti locali e realtà dell’artigianato; Si chiude il 21 marzo con una delle piante più coltivate al mondo e al tempo stesso varietà ligure di nicchia “Patate e patate quarantine. Le ragioni del mercato, le storie del territorio”

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