Dialetto curioso: cosa fa una persona che va a "demoâse"?

Da dove deriva questa parola in genovese? E cosa voleva dire, originariamente?

Chi è di Genova avrà sicuramente già sentito l'espressione "demoâ" o "demoâse". Ma cosa vuol dire? E cosa fa una persona che va a "demoâse"?

I genovesi doc conoscono la risposta: demoâ vuol dire "divertire", e demoâse "divertirsi". Ma forse non tutti sanno da dove arriva questa strana parola, così lontana dalla sua traduzione italiana.

Bisogna - come spesso accade - andare a ricercare le radici di questo termine nel latino. "Demoâ" deriva infatti da "demorare" cioè trattenersi; e, da qui, intrattenersi.

Da questa parola deriva l'italiano "dimorare", cioè abitare. In antichità, in genovese comunque "demoâse" voleva dire - più che divertirsi - fermarsi, riposarsi. Ma il relax, quello che cerchiamo nel tempo libero, non è forse esso stesso un divertimento?

E dunque, nel tempo, da "trattenersi", il significato si è evoluto in "intrattenersi"

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