Sarzano, un Natale "medievale" con il Mercatino di San Nicola

Da sabato 2 a sabato 23 dicembre in centro storico arriva il tradizionale appuntamento con lo shopping natalizio (e la beneficenza): tutte le novità di questo "trasloco"

È considerato uno dei simboli del Natale genovese, con le sue “casette” colorate, i prodotti artigianali da saccheggiare per i regali, gli amatissimi animali e i tanti eventi collaterali che ospita, e quest’anno il Mercatino di San Nicola promette di essere all’altezza delle aspettative. Anzi, se possibile di fare ancora meglio, complice un cambio di location che, sulla carta, pur “obbligato” potrebbe risultare vincente.

Cambio di location e tante novità

La 29esima edizione del Mercatino di San Nicola prende il via sabato 2 dicembre in piazza Sarzano, dove resterà sino a sabato 23: la prima novità dell'edizione - oltre, naturalmente, al trasloco da Piccapietra - è la mostra di presepi messi a disposizione da Antonio Mozzo, dal Museo dei Cappuccini, dalle chiese delle Vigne e di San Rocco di Recco e dal Museo Luzzati, che verrà allestita nel Museo di Sant’Agostino: lo scopo, come ha confermato anche l’assessore alla Cultura, Elisa Serafini, è incentivare la visita del museo e del mercatino offrendo sconti e promozioni (ingresso a 3 euro per chi visita il Mercatino), organizzando attività per famiglie e allungando l’orario di apertura. 

Sfiaccolata, ruota panoramica, Confeugo e tanto altro: gli eventi di Natale 2017 a Genova

Il Medioevo, d’altronde, sarà il tema portante di questa 29esima edizione, che vedrà tutti i commercianti degli stand vestiti con abiti tradizionali, gli stessi che verranno indossati nel corso del tradizionale corteo storico dell’Immacolata, quando i gruppi storici partiranno da piazza Matteotti per arrivare sino a Sarzano per il taglio del nastro. Unica concessione alla “modernità”, la presenza di un Babbo Natale che raccoglierà le letterine dei bambini.

«Siamo certi che lo spostamento del Mercatino avrà moltissimi risvolti positivi, sull’iniziativa stessa e sulla zona di Sarzano - ha detto fiduciosa Marta Cereseto, presidente dell'associazione "Mercatino di San Nicola" - Abbiamo in serbo moltissime sorprese, ogni sera un evento, tanti concerti, spettacoli, laboratori per bambini e sagre: il nostro palco sarà animato ogni sera a partire dalle 18.30. Siamo contentissimi di essere nel vero cuore medievale di Genova, e ovviamente non ci siamo dimenticati del fattore solidarietà». 

Shopping, beneficenza e gastronomia

Come ogni anno, infatti, il Mercatino ha l’obiettivo di raccogliere fondi per alcuni selezionati progetti benefici. L’edizione 2017 finanzierà dunque quattro progetti differenti: il programma dell’Associazione di Volontariato “Komera Rwanda” per l’accesso alle cure e al monitoraggio dello stato di salute dei piccoli figli delle detenute di sei carceri del Rwanda e dei figli di madri HIV positive del “Centre Notre Dame de la Visitation” a Butare (Rwanda); il “Progetto Clinico – Traslazionale Italiano per il Neuroblastoma”, volto a sostenere la ricerca sul “tumore dei bambini”, in collaborazione con l’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma; un programma, a favore del Comitato Rudi Onlus – Gofar, a sostegno della terapia genica per l’Atassia di Friedrich, malattia genetica che degenera progressivamente il sistema nervoso e il “Progetto di accoglienza della Parrocchia di Nostra Signora delle Vigne”, portato avanti dal Vescovo ausiliare della Diocesi di Genova Nicolò Anselmi.

Ottima la risposta delle associazioni, che quest’anno superano la cinquantina, e degli espositori: 88 in totale gli stand allestiti nello spiazzo davanti alla chiesa di San Salvatore (parzialmente pedonalizzata per l’occasione, ma l’obiettivo è di tenere lontane le auto in maniera permanente), che ospiteranno artigiani già noti ed “esordienti”, i rappresentanti degli antichi mestieri, dal ceramista all’impagliatore passando per la ricamatrice, e ancora laboratori gastronomici (oltre alla cucina ufficiale che offrirà polenta e spezzatino, gulasch e stoccafisso accomodato, lampredotto e fiorentina e minestrone di Sant’Olcese.

Resta confermata, inoltre, la collaborazione con le società calcistiche: Genoa CFC, U.C. Sampdoria e Virtus Entella anche quest’anno mettono in palio le maglie autografate da tutta la squadra (rispettivamente il numero 64 di Pellegri, il 91 di Duvàn e l’8 di Troiano) per la tradizionale lotteria benefica: l’estrazione dei vincitori è fissata per venerdì 23 dicembre durante la cerimonia di chiusura del Mercatino, quando verranno consegnati i fondi raccolti.

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I piani per il futuro di Sarzano

«Appena abbiamo saputo che il Mercatino stava cercando una nuova sede ci siamo subito fatti avanti, ritenendo Sarzano il luogo perfetto per ospitarlo - commenta soddisfatto Matteo Zedda, presidente del Civ Sarzano Sant’Agostino - L’obiettivo che abbiamo come Civ è di riqualificare il quartiere proprio partendo da iniziative come queste, in cui c’è collaborazione tra tutti. Abbiamo iniziato con Tartufando, che ha riscosso un grande successo, e proseguiamo con il Mercatino, che consideriamo il più importante per il Natale genovese».

Soddisfazione per il lavoro svolto e la soluzione trovata (il Mercatino è stato “sfrattato” dalla storica sede di Piccapietra per lavori di riqualificazione della piazza) è stata espressa anche dall’assessore alla Cultura, Elisa Serafini, che ha anche annunciato un piano di rilancio per il 2018 legato all’arte medievale per il Museo di Sant’Agostino, e dalla collega al Commercio, Paola Bordilli, che ha ribadito l’intenzione di redente Sarzano quanto più accessibile possibile: «Stiamo studiando percorsi guidati e iniziative che permetteranno a cittadini e turisti di vivere e conoscere questa “Genova medievale”, continuando ad animarla attraverso nuove visite guidate, con la finalità di decentrare il turismo su tutta l’area cittadina».

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