Santa Margherita, via al recupero di Villa Durazzo

Il progetto prevede la reintegrazione delle tre arcate crollate. La struttura giace in stato di totale abbandono da anni

Prenderà il via nei primi mesi del 2018 il recupero del percorso a mare di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, in stato di totale abbandono da anni. Quasi 1,8 milioni per un intervento complesso, diviso in due lotti per una durata complessiva di 22 mesi.

L'intervento è diviso in due lotti: il primo riguarda il portale, a cura del Comune di Santa Margherita, ha un costo di 880mila euro (avanzo di amministrazione) sbloccati da Regione Liguria attraverso spazi finanziari; il secondo riguarda il pergolato, a cura della Soprintendenza, per un costo di 884mila euro finanziati dal Ministero dei Beni architettonici e culturali. I lavori per la realizzazione del primo intervento dureranno 10 mesi, quelli del secondo 12 mesi.

Il Portale a mare era l'antico collegamento tra Santa Margherita Ligure e Corte, l'antico quartiere a mare e, insieme al porticato che si trova dietro al castello cinquecentesco di Santa Margherita, rappresenta l'ingresso più scenografico di Villa Durazzo: è sempre stato inaccessibile, sin dalla donazione al Comune nel 1973.

Il progetto prevede la reintegrazione delle tre arcate crollate, saranno inoltre reintegrati i correnti del pergolato che riposa sulle arcate e i corrimano laterali. Al di sopra del portale verrà collocato una copia del gruppo scultoreo della Madonna di Savona col Beato Botta.

«Oggi presentiamo un'operazione virtuosa sia dal punto di vista finanziario, sia del recupero di un bene - ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Quella di oggi è una sinergia tra Enti che hanno ben operato: Regione ha lasciato spazio al Comune di Santa Margherita che ha ben gestito il suo bilancio. Abbiamo deciso di farlo con un bene storico, una villa, che non solo merita di essere preservato per sua bellezza, ma perché può essere un volano per lo sviluppo, perché riteniamo che con la cultura, l'architettura e il paesaggio si mangi».

La Villa fu edificata nel 1678 dai marchesi Durazzo, su disegno dell'architetto Galeazzo Alessi, che utilizzarono l'edificio come residenza estiva. Divenuto possedimento dei principi Centurione, il palazzo e il parco furono ampliati ed arricchiti di nuove piante esotiche e statue marmoree neoclassiche. Verso la fine dell'Ottocento divenne temporaneamente sede del Grand Hotel ospitando diverse personalità illustri dell'epoca. Sono presenti dipinti, affreschi e trompe-l'oeil della scuola pittorica genovese del Seicento e del Settecento quali opere di Domenico Piola, Giovanni Andrea De Ferrari, Luciano Borzone e Gio Enrico Vaymer.

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