Corso Sardegna: un manifesto appeso nei negozi critica governo Monti

Basta fare un giro per corso Sardegna per vedere parecchi negozi con affisso in vetrina il manifesto provocatorio di Paolo Lodi, candidato al consiglio comunale fra le fila del Pdl

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Basta fare un giro per corso Sardegna per vedere parecchi negozi con affisso in vetrina il manifesto provocatorio di Paolo Lodi, candidato al consiglio comunale fra le fila del Pdl. "Un significativo atto di protesta" lo ha definito lo stesso Lodi e a ben guardare il manifesto si può capire facilmente il perché. Vengono rappresentati dei parassiti con il faccione dello stesso Lodi, per mettere in risalto come, secondo l'"azzurro", il governo Monti starebbe trattando i lavoratori.

Non è un caso infatti che un gigantesco DDT marca Monti, nel disegno centrale, aggredisca i parassiti-lavoratori. Ma quello che colpisce è anche la reazione di uno di questi che "preferisce fare da solo" e con un tanica di benzina si dà fuoco. È proprio questo significato duro e provocatorio che ha colpito molti dei commercianti della via genovese, che, condividendo la visione di Lodi, hanno appeso il manifesto. Il candidato ha voluto specificare il suo intento: «Non è una questione elettorale, ma una protesta da parte dei lavoratori e dei commercianti ormai saturi di questa continua tassazione. I suicidi devono terminare, la situazione sta diventando davvero insostenibile».

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