Danza: Aterballetto arriva al Carlo Felice con tre coreografie

A seguito della diramazione di stato di allerta meteo rossa dalle ore 6 del 24  alle ore 6 del 25 novembre, lo spettacolo di Aterballetto (L’eco dell’acqua, 14’20”, BLISS) del 24 novembre è annullato. Gli abbonati e i possessori di biglietto per tale data  potranno accedere a uno degli spettacoli dei giorni 25 e 26 novembre ore 20,30 o domenica 27 novembre ore 15.30.

La riassegnazione del posto potrà essere effettuata in biglietteria a partire dalle ore 11 del giorno 24 novembre. Orari biglietteria da martedì a venerdì dalle 11 alle 18, sabato dalle 11 alle 16 domenica dalle 13.30 alle 15.30.

Gli spettacoli del 25, 26 e 27 novembre andranno regolarmente in scena.

Anche lo spettacolo Nostra signora delle camelie,  previsto domattina alle ore 10.30 -  Auditorium E.Montale, è stato annullato.

---

Giovedì 24 novembre alle ore 20.30 prosegue la stagione di danza del Teatro Carlo Felice con Aterballetto, che presenterà tre differenti coreografie, tre recenti allestimenti di successo interpretati dai suoi magnifici ballerini. Il trittico comprende L’eco dell’acqua di Philippe Kratz, 14’20” di Jiří Kylián e Bliss di Johan Inger,  quest’ultimo nato dall’incontro con la musica del celebre Köln Concert di Keith Jarrett.

Aterballetto è la principale Compagnia italiana di produzione e distribuzione di spettacoli di danza, nata nel 1979, che ha come elemento fondante della propria identità artistica l'impegno a sostenere e sviluppare l'arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive ed estetiche, dialettica con la musica.

Tanti sono i coreografi italiani e internazionali che hanno collaborato con la compagnia: Mauro Bigonzetti, Jiří Kylián, William Forsythe, Ohad Naharin, Johan Inger, Andonis Foniadakis, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Michele Di Stefano, Cristina Rizzo, Giuseppe Spota.

La prima coreografia L’eco dell’acqua, del giovane tedesco Philippe Kratz, è dedicata “all’anima che viene dal cielo e al cielo se ne va”, secondo una poesia di Goethe (Canto degli spiriti sopra le acque). Nella prima parte, è la folla inconsapevole che raggruma in simmetrie complesse l’idea di una esposizione alla confusione, al disordine. Nella frase finale, che ha al centro un soggetto che insiste sulla verticalità del suo spazio, la pluralità del gruppo si aggiunge liberamente al conteggio di questa moltitudine, destinata a seguire non più una logica lineare, ma forse evolvendosi in flussi di divenire come fossero spontanee auto-organizzazioni. La riflessione sul destino dell’uomo, associata all’immagine dei corpi inconsapevoli che precipitano per aria, ha il profilo di un monito allegorico. Non è possibile alcun accesso alla sintonia con il mondo per chi partecipa inconsapevole, soltanto con avidità e senza alcun amore, alle contingenze e alle parzialità dell’esistenza.

Il duetto che seguirà, 14’ 20’’ di Jiří Kylián, è un indiscusso riferimento nella storia della coreografia odierna. «Il titolo deriva  semplicemente dalla durata del brano, in cui percepiamo il trascorrere del tempo della nostra vita; ma “tempo”, qui, è un termine astratto: non sappiamo cosa sia il tempo. Abbiamo creato macchine che misurano il tempo in maniera molto più accurata rispetto a prima. Questo aspetto è sicuramente molto importante, ma diversi filosofi ci dicono che il “tempo” non esiste, ci insegnano che il “tempo” è solo un’invenzione degli esseri umani. Tutto ciò è possibile, ma una cosa è certa: il nostro tempo è scandito da due brevissimi momenti, il momento in cui nasciamo e quello in cui moriamo. L’opera che ho realizzato non riguarda solo il “tempo”. Affronta anche altri temi quali la “velocità”, l’“amore” e l’“invecchiamento”. In effetti è tutto molto semplice, ma anche incredibilmente complicato e, di sicuro, totalmente inspiegabile.» (Jiří Kylián)

Il trittico termina con il contagioso Bliss dello svedese Johan Inger. «Il punto di partenza di questo nuovo spettacolo è la musica del Köln Concert di Keith Jarrett, che ha inspirato e toccato milioni di persone grazie al suo perfetto tempismo nell’attirare una generazione che si muoveva da una parte all’altra della propria vita. Il mio compito, insieme a quello dei danzatori, è quello di raccontare come ci relazioniamo con questa musica iconica. Nel modo in cui incontriamo questa musica con gli occhi di oggi è presente sia una sfida compositiva che emotiva. Oggi mi è stato chiesto di dare un’idea di cosa sarà il mio lavoro, ma la verità dello spettacolo dovrà essere scoperta attraverso il mio incontro con i danzatori  e, insieme, dal nostro incontro con la musica del Köln Concert. Quindi eccoci qui, tutti quanti, non importa quale sia la nostra esperienza. Siamo “principiante” l’uno nei confronti dell’altro e nei confronti della musica che darà voce a questo nuovo incontro.» (Johan Inger).

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

  • Teatro Govi di Bolzaneto: la stagione 2019-2020

    • dal 6 ottobre 2019 al 31 maggio 2020
    • Teatro Rina e Gilberto Govi
  • Politeama Genovese: la stagione 2019-2020

    • dal 18 settembre 2019 al 16 maggio 2020
    • Politeama Genovese
  • Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano: il programma della stagione 2019-2020

    • dal 5 ottobre 2019 al 20 giugno 2020
    • Teatro Il Sipario Strappato

I più visti

  • Mostra di Banksy a Genova: "War, Capitalism & Liberty"

    • dal 22 novembre 2019 al 13 aprile 2020
    • Palazzo Ducale
  • La ruota panoramica torna a calata Gadda, e i genovesi pagano la metà per l'inaugurazione

    • dal 10 novembre 2018 al 3 maggio 2020
    • Porto Antico
  • Palazzo Ducale: il programma degli eventi 2019-2020

    • dal 1 settembre 2019 al 31 agosto 2020
    • Palazzo Ducale
  • Teatro Govi di Bolzaneto: la stagione 2019-2020

    • dal 6 ottobre 2019 al 31 maggio 2020
    • Teatro Rina e Gilberto Govi
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    GenovaToday è in caricamento