"L'abisso", al Modena la tragedia degli sbarchi a Lampedusa

Da sempre cantore della memoria privata e collettiva, Davide Enia - autore de "L'abisso", in scena al Modena dal 5 all'8 dicembre - rivolge il suo sguardo alla grande tragedia che quotidianamente tinge di morte il mare siciliano.

«Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa – racconta Davide Enia – a guadagnare la terra erano in tantissimi, ragazzini e bambine per lo più.
Stravolti, stanchissimi, confusi, erano 523 persone sottratte alla morte in mare aperto. Con me c’era mio padre quel giorno. Assistemmo insieme a qualcosa di smisurato: era la Storia ciò che stava accadendo davanti ai nostri occhi. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole di film e documentari. La Storia che anima i dibattiti e determina il corso degli eventi. Vederla accadere mi aveva lasciato completamente senza parole».

Davide Enia è entrato in quella Storia, ha ascoltato, ha raccolto le storie dei testimoni di quel che accade alla frontiera invisibile e tragica del mar Mediterraneo. Ha elaborato i codici e gli stili del teatro, ha lavorato – assieme al chitarrista e compositore Giulio Barocchieri – sui canti dei pescatori che navigano tra Sicilia e Africa, ha evocato le preghiere popolari, i racconti del mare e di quelle reti che oggi pescano quasi più cadaveri di uomini, donne e bambini che non pesci.

Scrittore apprezzato in tutta Europa, Davide Enia ha mosso i suoi primi passi artistici proprio in teatro, come regista, autore e attore, coniugando visionarietà, poesia e narrazione popolare. Erede della tradizione del Cunto, la nobile arte dei cantastorie siciliani, Enia ha scelto di ampliare le maglie strette della sua drammaturgia, da sempre attenta alla memoria privata e collettiva, in un confronto con le tragedie del contemporaneo. «Abbiamo lavorato sul cunto palermitano, spostando l’elemento epico dallo scontro tra i paladini a un nuovo campo di battaglia: il mare aperto, quando il salvataggio è una questione di secondi, le manovre sono al limite dell’azzardo, la velocità di scelta determina tutto quanto».

Giovedì 6 dicembre alle ore 15 Davide Enia incontra il pubblico al Teatro Gustavo Modena.
L’incontro, condotto da Paolo Borio, fa parte del ciclo Conversazioni con i protagonisti ed è promosso dagli Amici del Teatro Nazionale di Genova con il patrocinio del MIUR-USR. Ingresso libero.

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