Turismo, Pasqua tra cultura e meteo incerto. Gli albergatori: «Penalizzati dalle previsioni»

Circa 13.600 presenze registrate negli uffici turistici tra sabato e lunedì, musei e palazzi storici presi d'assalto. Ma i turisti restano "mordi e fuggi": «Alberghi non del tutto pieni, e soltanto last minute»

Via Garibaldi affollata

La Pasquetta bagnata non ha scoraggiato i turisti che hanno deciso di visitare Genova per il primo vero ponte primaverile. Anzi: il meteo incerto ha dato una mano sopratutto all’offerta culturale della città, con centinaia di persone che hanno approfittato del clima per visitare i palazzi storici e i musei aperti anche a Pasqua.

Palazzo Ducale, in particolare, ha registrato numeri molto positivi: i visitatori delle tre mostre allestite in queste settimane - quella su Giorgio de Chirico, la retrospettiva di Claire Fontaine (già prorogata al 19 maggio) e quella di Ivo Saglietti - sono stati oltre 2.000. E numerosissime sono state anche le persone che si sono limitate ad ammirare gli interni di Palazzo Ducale, dimora dei Dogi e baluardo della storia della Repubblica genovese, e che si sono poi riversate nel centro storico o verso via Garibaldi, zona con la più alta concentrazione di musei e palazzi dei Rolli.

Meteo, le previsioni fino al 25 aprile

Da Palazzo Bianco a Palazzo Rosso passando per la Meridiana, il centro genovese è stato insomma parecchio affollato, come dimostrano le presenze registrate anche dagli Iat: 13.600 negli ultimi tre giorni, di fatto il doppio rispetto al 2018 nello stesso periodo. E la speranza è che dopo il maltempo e l’allerta meteo gialla di martedì (che non sta spegnendo l’entusiasmo per la prima edizione della Festa della Bandiera), il meteo prometta meglio per il 25 aprile, il weekend e il Primo maggio, anche per garantire una maggiore occupazione degli alberghi. 

Alto numero di presenze, nonostante il meteo, si è registrato anche in Riviera: la riapertura della strada di Portofino ha portato (e riportato) numerosi turisti nel Tigullio, risultati soddisfascenti stando alla Regioni si sono ottenuti anche alle Cinque Terre e sulla Riviera di Ponente.

«Genova è stata premiata dai turisti soprattutto a pasquetta: code all'acquario e centro storico pieno fin dalle prime ore del mattino, e in crescendo fino al pomeriggio inoltrato - aggiungono il governatore ligure Giovanni Toti e l'assessore al Turismo, Gianni Berrino - In attesa dei dati definitivi su arrivi e presenze, che avremo a metà maggio, le prime rilevazioni e i feedback più che positivi da albergatori e operatori indicano un aumento rilevante del flusso turistico in tutta la Regione rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: non è una novità di questi giorni, ma una tendenza che osserviamo già dall'inizio di marzo fino al 28 (escludendo dunque il confronto con il periodo di pasqua dello scorso anno, che naturalmente non è confrontabile) e che pensiamo si possa facilmente consolidare. Sono dati che hanno il segno più in tutte e quattro le province, con picchi soprattutto nel savonese».

Stando ai dati diffusi dalla Regione, le presenze complessive in tutta la Regione dall'1 al 28 marzo segnano un 20,48% in più rispetto al 2018, e gli arrivi un incremento dell'8,12%: «Se consideriamo che quella del 2018 è stata già una primavera record possiamo dire che ci stiamo lasciando alle spalle, come immagine turistica, tutti i problemi che abbiamo dovuto affrontare da agosto in poi per le note vicende. Andiamo avanti come abbiamo fatto in questi mesi, lavorando sia sulle infrastrutture sia sulla promozione turistica, in particolare nei paesi che da sempre scelgono la Liguria come meta per le vacanze. La strategia messa a punto sta funzionando, siamo sicuri che avremo nuove importanti conferme al termine dei ponti di primavera".  

Gli albergatori: «Penalizzati dalle previsioni meteo»

«Gli hotel hanno avuto un’occupazione tra l’80 e il 90%, ma le prenotazioni sono tutte arrivate all’ultimo minuto - aggiunge però Laura Gazzolo, vice presidente Confindustria Genova e presidente del settore Alberghi - Ormai non abbiamo più una previsione definita di come andranno i ponti, molte camere sono state prenotate nei giorni immediatamente precedenti le feste e non sono quindi state vendute bene. Qualcosa si è recuperato perché sabato e domenica le previsioni erano abbastanza positive, peccato Pasquetta: si parlava di brutto tempo, che alla fine non è arrivato se non a fine giornata».

Le previsioni meteo sono d’altronde innegabilmente diventate uno dei fattori su cui i turisti valutano la vacanza, sopratutto quella breve e di prossimità: «Siamo inevitabilmente parecchio condizionati dal meteo - ammette Gazzolo con un sospiro - A Genova si parla sempre di soggiorni di una-due notti, non lavoriamo mai su quelli lunghi, contrariamente a quanto accade in Riviera. Su questo c’è ancora tanto da fare per far capire ai turisti che possono restare in città e trovare stimoli e attrazioni. Abbiamo moltissime camere ancora libere per 25 aprile e Primo Maggio, stiamo assistendo a un cambiamento nel modo di fare vacanza: oltre a prenotare all'ultimo, credo che tanti abbiano scelto altre destinazioni, viaggi internazionali, e molti preferiscono le case e le stanze all’albergo».

Il bilancio, dopo il primo ponte primaverile, non è insomma dei migliori: «Abbiamo sempre fatto il 100% a Pasqua, sì che il 90% non è così distante, ma è come vengono vendute le stanze. A oggi gli hotel che fanno parte di Confindustria sono pieni al 70% in media, un dato che fa capire una cosa importante: prima di aprire nuove strutture in città, meglio riempire quelle che già ci sono, perché l’offerta c’è ed è varia e ampia».  

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