Infrastrutture, la Regione "si arrangia": 4 milioni per provinciali e statali

Il governatore ligure approva il “Piano strade 2020” per la messa in sicurezza della rete. Dure critiche al governo da Via Fieschi

Il comitato di indirizzo del Fondo strategico regionale ha approvato giovedì il “Piano strade 2020” per la messa in sicurezza delle strade provinciali e comunali, finanziato con 4 milioni di euro. I fondi andranno per metà ai Comuni e per metà alle province, che avranno 500mila euro ognuna per realizzare gli interventi che hanno proposto e che sono stati approvati da Regione Liguria, come confermato dall'assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.

«In attesa dell’arrivo di ulteriori, fondamentali, stanziamenti per il ripristino dei danni dal maltempo - ha detto il presidente della Regione, Giovanni Toti - Regione Liguria interviene dando risposte concrete grazie a fondi propri per la messa in sicurezza delle strade. Si tratta di una prima parte di fondi, a cui ne seguirà una seconda».

«Le risorse finora giunte in Liguria non sono adeguate alle esigenze della nostra regione - ha aggiunto Toti - Essendo a contatto diretto con i territori colpiti da un’ondata di maltempo ancora una volta eccezionale, siamo consapevoli di quanto sindaci e categorie produttive abbiano bisogno non solo di fondi, ma di certezze per poter continuare a lavorare come hanno fatto fin dal primo momento per far tornare la Liguria rapidamente alla normalità».

«Stiamo parlando di opere che riguardano la messa in sicurezza complessiva delle rete viaria - ha chiarito Giampedrone - ringhiere, guardrail, asfaltature, riduzione del rischio legate alle frane come terrapieni e muri di contenimento». In queste settimane sono in corso controlli e interventi sui viadotti e sui ponti degli oltre 800 km di provinciali e statali genovesi, coordinati dalla Città Metropolitana.

Dal punto di vista autostradale, invece, resta ancora chiusa parzialmente l'A26, con una corsia ciascuno dei viadotti Pecetti e Fado interdette al traffico, cui si aggiungo i disagi provocati mercoledì dalla chiusura del tratto tra Isola del Cantone e Ronco Scrivia sulla A7 per i tir in direzione Genova. E da parte dell'assessore regionale allo Sviluppo Economico arriva lo sfogo contro il governo: «Dopo i disagi sulla A6 e sulla A26, assistiamo all'ennesima presa in giro. In un paese civile il gestore dell'autostrada contatta il Ministero, il quale intercede con Regione e gli enti preposti, per programmare un piano di viabilità alternativa - ha scritto Benveduti - Invece, nulla di tutto questo è accaduto e sta accadendo. Ogni giorno che passa, i porti liguri perdono traffici e il ministero dei Trasporti che fa? Nulla, sta a guardare o, meglio, se ne lava le mani. Anzi, peggio: consente che il governo ipotizzi nuove tasse sui porti, l’ultima trovata quella sui container».

"Siamo al fianco dei trasportatori e degli spedizionieri - aggiunge Benveduti - che hanno di fatto avviato una class action contro Autostrade. È stringente la necessità di un incontro congiunto tra Regione, Mit, Aspi e Prefetto per mettere nero su bianco i disagi di una situazione, divenuta oramai insostenibile. Anche sul blocco dei trasporti eccezionali facciamo nostra la preoccupazione delle categorie di riferimento. Le recenti decisioni stanno paralizzando progressivamente i terminal portuali liguri, generando danni incalcolabili a un comparto che stava faticosamente riemergendo dopo quanto successo con il crollo di Ponte Morandi".

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