Regione: 200 mila euro per la formazione delle piccole imprese

Le imprese versano uno quota per la formazione continua dei propri lavoratori, ma il 50% delle aziende liguri non si iscrive ai fondi. Un accordo fra Regione e FormAzienda si impegna a ridisegnare il sistema della formazione

Duecentomila euro destinati per la formazione continua delle piccole e medie imprese liguri. Sono il frutto dell’accordo siglato questa mattina tra l’assessore alla formazione e al bilancio della Regione Liguria, Pippo Rossetti e il presidente del fondo paritetico interprofessionale, FormAzienda, Enrico Zucchi che si prefigge di razionalizzare le risorse per la formazione provenienti dai fondi europei e nazionali, evitando sovrapposizioni e rispondendo in modo più coerente ai bisogni delle imprese e dei lavoratori.

“L’obiettivo dell’accordo – spiega l’assessore alla formazione, istruzione e bilancio, Pippo Rossetti – è quello di ridisegnare il sistema della formazione continua in Liguria, coordinando soggetti, compiti e azioni per garantire un’offerta che sappia innalzare le competenze dei lavoratori e delle lavoratrici, promuovere l’innovazione e valorizzare le eccellenze sostenendo la permanenza sul mercato dei lavoratori a rischio di esclusione. E’ un modo per mettere in circolo sul territorio le risorse a disposizione dei fondi interprofessionali evitando azioni ripetute”. 

Prenderà il via nel primo semestre di quest’anno il bando unico messo a punto dalla Regione e dagli organismi formativi a cui le imprese potranno rispondere presentando i progetti destinati a circa un centinaio di lavoratori. “Quello di oggi – aggiunge Enrico Zucchi, presidente di FormAzienda – è il secondo accordo siglato a livello nazionale, dopo la Lombardia. La Liguria si presenta come una regione pioniera nel gestire le risorse evitando le duplicazioni. Al momento ammontano a 1500 le aziende liguri che hanno aderito al fondo interprofessionale per un totale di circa 6000 dipendenti, su un totale di 32.000 aziende con dipendenti presenti in Liguria”.  

“Di fatto – chiarisce l’assessore Rossetti – il 50% delle aziende liguri non risulta iscritta ai fondi interprofessionali, anche se le aziende versano comunque il contributo dello 0,30% sullo stipendio dei propri lavoratori a favore di un fondo nazionale per la formazione continua. In pratica versano i soldi , ma non si pongono il problema del loro utilizzo a vantaggio della formazione specifica per i lavoratori”. 

Dal 2007 al 2010 sono stati circa 28.000 i lavoratori che hanno beneficiato della formazione continua e circa 40 milioni i fondi stanziati tra risorse nazionali ed europee. “L’accordo di oggi – continua Rossetti – vuole rispondere all’esigenze di ricondurre ad un quadro unitario  le numerose iniziative di formazione per lavoratori occupati, spesso disgiunte, frammentate e concorrenti, messe in atto sia dall’amministrazione pubblica, sia dai fondi interprofessionali e  valorizzare le sinergie tra le diverse fonti di finanziamento in funzione di un’offerta formativa che sia più efficace, come ci è stato chiesto anche dall’Unione europea, per evitare il rischio di non diversificare l’offerta formativa continua e quindi di coinvolgere un numero ridotto di imprese”. 

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