Piaggio Areo, fumata bianca dopo l'incontro al Mise: «In arrivo finanziamenti per commesse»

I sindacati riferiscono notizie positive dopo il tavolo a Roma: il governo sarebbe intenzionato a sbloccare 250 milioni per investirli su diversi fronti

Buone notizie dopo l’incontro che si è tenuto martedì mattina al ministero dello Sviluppo economico per discutere della vertenza Piaggio Aero. Al tavolo hanno partecipato le organizzazioni sindacali (Fim, Fiom, Uilm, Cgil, Csil e Uil, la Fim e la Cisl), il “commissario”, Pietro Nicastro, e, per il governo, il vicecapo di Gabinetto, Giorgio Sorial, il sottosegretario Davide Crippa, e il capo di Gabinetto del ministero della Difesa, il colonnello Luigi Riggio.

Stando a quanto trapelato, dall’incontro sono filtrate notizie positiva: il governo ha annunciato l’intenzione di presentare in Commissione Difesa la rimodulazione della commessa da 766 milioni con l’obiettivo di procedere alla conclusione del progetto P1HH con la certificazione finanziata con 70 milioni e un potenziale ordine iniziale di 4 sistemi per utilizzo duale (180 milioni); allo stesso tempo, ci sarebbe l’interesse a inserire Piaggio, attraverso l’esperienza acquisita con il P1HH, nell’ambito del progetto europeo Male 2025 (drone europeo), procedendo poi con «il percorso di graduale risanamento messo in atto dal commissario attraverso la firma di importanti contratti ed il recupero di crediti». 

«Resta alta l'attenzione sul percorso e sul rilancio complessivo dell’azienda attraverso investimenti sul P180 con azioni di marketing sul mercato civile, un impegno governativo su un possibile ammodernamento della flotta istituzionale attualmente in uso e sui motori per acquisire nuovi ordini che potrebbero generare fatturato e occupazione», fanno sapere da Fim Liguria.

Sull'esito del vertice si è espresso anche il deputato genovese Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Liberi e Uguali. «Accolgo con soddisfazione l'impegno del governo su Piaggio Aerospace - ha detto il deputato della Repubblica - il tavolo di oggi al ministero dello Sviluppo economico ha fornito segnali incoraggianti per lo sbocco della vicenda, dopo anni difficili con una vera diaspora che ha destato preoccupazione per le ricadute su tutto il territorio. È chiaro, però, che questo è solo un passo iniziale: adesso serve mantenere la parola data e proseguire su un percorso positivo. Vigileremo in Parlamento affinché tutto questo si realizzi in tempi ragionevolmente brevi».

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