Popolo della Libertà: i punti da affrontare per il futuro di Fincantieri

Scandroglio, Garibaldi e Oliveri scrivono a sei mani un comunicato per illustrare il programma del Pdl Liguria per il rilancio dello stabilimento di Fincantieri a Sestri Ponente

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

La crisi del cantiere di Sestri Ponente rappresenta una forte preoccupazione occupazionale ed economica per tutta la città. Le difficoltà del mercato sono davanti agli occhi di tutti, per non cadere nella facile demagogia che contraddistingue certa politica abbiamo deciso di proporre un documento che possa individuare un percorso credibile per il cantiere.

Il finanziamento, da parte del Governo, della prima tranche pari a 50 milioni di euro per il ribaltamento è stato fondamentale ed è la premessa indispensabile per immaginare un futuro alla realtà industriale che, a lavori ultimati, potrà recuperare competitività sui mercati attraverso quella logistica interna più moderna e funzionale, premessa indispensabile per valide strategie di politica industriale.

Ci auguriamo che questo percorso non sia funestato dalle solite liti cittadine  e possa presto vedere in campo le ragioni del fare piuttosto che dai soliti veti incrociati: Genova da troppi anni soffre per l’incapacità di operare scelte fondamentali per il suo sviluppo, soprattutto nel settore del porto e della logistica, prima ancora che di carenze finanziarie.

Il ribaltamento del cantiere di Sestri Ponente deve essere considerato una assoluta priorità per l’intera comunità e deve essere costruito un percorso rapido per evitare  ulteriori ritardi. Oltre il ribaltamento, condizione indispensabile per il futuro, occorre dare al cantiere un carico di lavoro e una missione produttiva.

Il primo passo deve essere teso a recuperare lavoro per supplire alla carenza di commesse che da marzo risultano esaurite. Il secondo, l'individuazione di una missione specifica che dia al complesso industriale una vocazione chiara che lo collochi sul mercato per competenza e competitività. La nostra proposta è quella di recuperare alcune opportunità che non hanno avuto la giusta attenzione dal comune, dalla provincia e dalla regione, ci riferiamo al progetto presentato a Napoli della piattaforma per lo smaltimento rifiuti oggetto di immediato interessamento da parte degli enti locali campani che hanno convenuto sulla ipotesi di lavoro e congiuntamente con la Regione stanno verificando come poter dare  attività allo stabilimento di Castellammare.

Chiediamo  di attivarsi e procedere con celerità in questa direzione: troviamo  sbagliato in questo momento cosi difficile ipotizzare la costruzione di gasificatori di origine orientale, quando abbiamo i nostri cantieri a Genova a corto di lavoro, i nostri operai in cassa integrazione e un complesso industriale italiano come Fincantieri, pronto a dare corpo a questo progetto.

Ci aspettiamo adeguate risposte dal Presidente Burlando, dal Presidente Repetto e dalla Sindaco  Vincenzi.

In questa fase riteniamo che si possa riprendere anche il progetto carceri galleggianti, accantonato dalla Sindaco troppo frettolosamente. Il PDL é pronto  ad attivarsi con il Ministero di Grazia e Giustizia per verificare la compatibilità del progetto.Crediamo che la priorità debba essere la salvaguardia dell’occupazione e dell’industria nella nostra regione e chiediamo a tutte le forze politiche di abbandonare partigianerie per non trasformarlo in un terreno di scontro politico.

L'ipotesi di piattaforme eoliche, un’idea che più volte si è affacciata e che si colloca nella prospettiva di guardare al futuro della nostra regione. Genova con Fincantieri è certamente in grado di affrontare progetti come questi. In particolare per il grande eolico, Sestri può far valere i suoi punti di forza che vanno ricercati nella carpenteria, nella capacità di progettazione e nelle possibili sinergie con il polo dell’Università e della ricerca.

Crediamo che il raggiungimento di questi obiettivi sia possibile solo attraverso un franco e corretto confronto tra le parti. Sono purtroppo emersi alcuni fatti che fanno pensare ad una politica intesa più ad una  mera azione di contrasto al Governo che non alla soluzione dei problemi dei lavoratori che esigono al contrario una forte coesione.

Il Popolo delle Libertà, senza esitare, è sceso in campo prima di tutti a difendere la cantieristica ligure, la sua specificità e la sua competenza: lo testimoniano i presidi di Riva Trigoso, di Sestri Levante e Sestri Ponente, la partecipazione a manifestazioni nazionali a Roma e Genova che hanno visto Parlamentari, Consiglieri Regionali, Consiglieri Comunali e Sindaci davanti alle fabbriche mettendoci la faccia.Non sfugge a nessuno che la complessità della cantieristica nazionale,le sue difficoltà di mercato e la collocazione di Fincantieri in altre aree del paese impongono scelte di vertice, tuttavia crediamo sia necessario  difendere le vocazioni territoriali, professionali e culturali  patrimonio rilevante da non disperdere, ma sul quale investire, non solo da parte dell’Azienda, ma anche delle comunità regionale e locali in termini di formazione e in dotazioni infrastrutturali in cronico ritardo rispetto alle esigenze dello sviluppo.

Il PDL crede si debbano raggiungere tre obiettivi in tempi rapidi: il primo avviare in tempi rapidi l'opera del ribaltamento a mare. Il secondo trovare rapidamente attraverso il confronto con Fincantieri un carico di lavoro che permetta di mantenere un’attività produttiva del cantiere in concomitanza dell’opera fondamentale per mantenerlo in vita. Il terzo identificare una missione produttiva che veda il cantiere rivolto verso progetti speciali (chiatte per lo smaltimento rifiuti, prigioni galleggianti, off shore eolico) che abbiamo individuato precedentemente ai quali potrebbero aggiungersi altri progetti innovativi  anche nel campo del naviglio speciale,  non escludendo le sinergie  con  grandi gruppi industriali nazionali. 

Uno stabilimento capace di innovare e traguardare il futuro facendo tesoro delle  professionalità interne e dell'indotto. Abbiamo la possibilità di generare lavoro con le opportunità che ci sono di fronte e che collaborando tutti insieme senza strumentalizzazioni potremmo realizzare, garantendo al territorio la sopravvivenza oggi e lo sviluppo domani di una realtà industriale di cui dobbiamo essere orgogliosi.Il PDL è pronto a fare la sua parte nelle istituzioni, nella città e nella regione perché non ci dimentichiamo che la Liguria è terra di cantieri navali e  deve continuare ad esserlo. 

Michele Scandroglio – Deputato, componente Commissione Lavoro

Renata Oliveri - Responsabile regionale Politiche Economiche

Gino Garibaldi – Consigliere Regionale PdL e Responsabile Regionale Politiche del Lavoro.

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