Nel dossier della Camera di Commercio le 9 opere «di cui Genova non può fare a meno»

Lo studio elaborato con Uniontrasporti individua i cantieri che necessariamente dovrebbero essere portati a termine per aiutare la città a uscire dall’isolamento. Tra questi, Gronda, Terzo Valico, prolungamento della metro e tunnel in val Fontanabuona

Terzo Valico, potenziamento e prolungamento della linea Novi Ligure-Tortona-Pavia, Gronda, connessioni portuali, diga foranea, raddoppio ferrovia a Ponente, tunnel in val Fontanabuona, skytram in Valbisagno, prolungamento della metropolitana di Genova: sono queste, secondo la Camera di Commercio, le opere prioritarie per lo sviluppo del territorio e per la competitività delle imprese locali. 

La lista delle 9 opere urgenti, elaborata dalla Camera con il supporto di Uniontrasporti, è stata consegnata nei giorni scorsi dal presidente Luigi Attanasio al ministro dei trasporti e delle infrastrutture, Paola De Micheli, arrivata a Genova martedì insieme con il premier Giuseppe Conte per la posa del primo impalcato del nuovo ponte sul Polcevera.

Nel dossier, la Camera di Commercio sottolinea i limiti dell’attuale rete autostradale ligure, costruita tra gli anni ‘30 e ’70 e ormai insufficiente a gestire tutto il traffico del nodo genovese, in particolare per quanto riguarda il Ponente cittadino e la Val Polcevera dopo il crollo del ponte Morandi. Anche l’infrastrutture ferroviaria si è dimostrata inadeguata, come dimostrano i tanti episodi denunciati soprattutto nell’ultimo anno, quando il treno è diventato il mezzo di trasporto prioritario, quando possibile, per gli spostamenti.

«Le reti regionali sono problematiche per la morfologia del territorio, i molti tratti tortuosi e le numerose gallerie, ma anche per la vetustà delle linee e la presenza di alcuni segmenti ancora a binario unico - si legge nel documento consegnato alla ministra De Micheli - I fasci di binari all’interno del porto non sono adeguati ai nuovi standard del trasporto merci ferroviario, e sono frequenti i casi di saturazione nei terminal con l’impossibilità di ricevere i treni. Tutto questo incide anche sulla capacità del sistema portuale di raccordarsi con le infrastrutture per l’intermodalità retroportuali e le grandi direttrici nazionali e internazionali».

New entry nel dossier elaborato da Camera di Commercio e Uniontrasporti è il progetto SkyTram (monorotaia sopraelevata) per collegare Brignole e la Valbisagno. Il progetto fa parte delle linee guida del Pums della città metropolitana di Genova, ha un costo previsto di 350 milioni di euro e, se finanziato, potrebbe essere terminato nel 2023.

«Dopo l’appello sul via alla Gronda e il dossier sugli incidenti in autostrada, abbiamo deciso di consegnare al ministro il quadro aggiornato delle opere necessarie per ovviare al problema di una rete autostradale e ferroviaria sottodimensionata rispetto al volume di traffico di merci da e per il porto - ha detto Attanasio - Abbiamo trovato nel ministro grande disponibilità all’ascolto e abbiamo avuto il mandato per organizzare un incontro con le associazioni di rappresentanza delle imprese, dei lavoratori e dei professionisti in cui esaminare nel dettaglio il dossier e stilare insieme la lista delle priorità».

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