Crollo Morandi, prorogato il termine per la richiesta risarcimenti dei lavoratori autonomi

Il governatore Giovanni Toti ha firmato il decreto che consente di chiedere i 15mila euro "una tantum" sino al 20 giugno 2019

Prorogato al 20 giugno 2019 il termine per chiedere il risarcimento "una tantum" previsto dal decreto Genova per i lavoratori autonomi che hanno subito danni a causa del crollo del ponte Morandi.

La proroga entra in vigore dopo la firma di un apposito decreto da parte del governatore ligure e commissario delegato per l’emergenza Giovanni Toti, che prevede anche una riduzione a 4 giorni lavorativi consecutivi e non consecutivi i criteri minimi per accedere a questa misura.

Obiettivo, garantire un risarcimento al maggior numero di soggetti possibile e andare incontro alle esigenze di tutte le categorie che hanno subìto un danno economico a seguito del crollo del viadotto. L’indennizzo, previsto dall’art. 4-ter comma 2 della Legge Genova, è a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, compresi i titolari di attività di impresa e professionali, che abbiano dovuto sospendere l'attività in seguito al tragico evento.

Il provvedimento sarà pubblicato venerdì 19 aprile sul sito di Regione Liguria, nella sezione dedicata “Ponte Morandi” - “sostegno al reddito lavoratori autonomi - una tantum”.

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