Morandi, sì all'indennizzo da 15mila euro anche per chi è stato risarcito da Aspi

L'avvocatura di Stato ha dato il via libera ai risarcimenti "una tantum" previsti dal Decreto Genova anche per chi ha già ricevuto una somma da Autostrade per l'Italia

Via libera da parte dell'avvocatura dello Stato ai risarcimenti destinati ai lavoratori autonomi che hanno chiesto l'indennità "una tantum" da 15mila euro per i danni subiti dopo il crollo del ponte Morandi, anche se hanno già ricevuto un indennizzo da parte di Autostrade per l'Italia.

Il parere dell'Avvocatura, che era stato chiesto dalla Regione Liguria dopo una lettera in cui Autostrade elencava chi era stato risarcito dopo la tragedia, sancisce la legittimità dell'indennità "una tantum", con l'esclusione soltanto di chi, ricevuto l'indennizzo, abbia firmato un accordo "tombale" con la società.

La scadenza per presentare la domanda di risarcimento "una tantum" era il 20 giugno, e le domande arrivate in Regione sono state oltre 1000, come da dati forniti dalla struttura del commissario per l’emergenza, il governatore della Liguria, Giovanni Toti.

Il risarcimento "una tantum" è destinato chi abbia dimostrato la sospensione dell'attività per un periodo dai 4 ai 30 giorni lavorativi. Per ogni domanda accettata vengono erogati 15mila euro. 

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