Crollo Morandi, un bando per aiutare le microimprese dell'ex zona rossa

Possono partecipare le aziende con meno di 10 occupati e un fatturato o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro

Dopo mesi di richieste pressanti da parte di negozianti e lavoratori di quella che è ormai diventata l’ex zona rossa del ponte Morandi, il Comune si muove per tentare di fornire un supporto economico a tutte quelle attività commerciali che si sono ritrovate in ginocchio dopo il crollo.

Da giovedì 30 maggio sino alle 12 del 1 luglio 2019 sarà infatti possibile presentare domanda per la concessione di contributi economici a favore delle microimprese con sede o unità operativa in via Fillak, via Capello, via Salinero e via del Campasso. La cifra messa a disposizione dal Comune attraverso un bando pubblico a sportello è di 400mila euro, fondi provenienti dalle donazioni effettuate a favore dei commercianti che hanno subìto disagi dalla tragedia del 14 agosto.

Per ogni singola attività, l’aiuto economico del bando non potrà superare gli 8mila euro. Nel caso in cui le imprese siano beneficiarie dei contributi riconosciuti dall’articolo 4 del cosiddetto Decreto Genova, questo contributo verrà detratto dagli 8mila euro. Le attività che possono fare domanda sono imprese con meno di 10 occupati e un fatturato o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, in possesso dei requisiti previsti dal bando consultabile sul sito del Comune.

Le microimprese (ossia imprese con meno di 10 occupati e un fatturato o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro), dovranno essere in possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando consultabile sul sito istituzionale del Comune di Genova, tra cui aver presentato la scheda di segnalazione danno (modello AE), non avere debiti nei confronti del Comune, maturati prima del 14 agosto 2018, per una somma superiore a 500 euro, ed essere in regola con gli adempimenti relativi ai tributi, di qualsiasi natura, dovuti all’amministrazione comunale .

Secondo la normativa, il sistema del bando a sportello prevede che le risorse destinate alle domande valutate positivamente vengano assegnate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento dei fondi disponibili. A questo primo bando, che tocca le zone più vicine al crollo e ai cantieri del Ponte di Sampierdarena e Certosa, definito anche a seguito di confronto con Camera di Commercio e l’amministrazione, ne seguirà un altro con un ampliamento della platea dei beneficiari in rapporto alle risorse disponibili.

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